KONKHRA – Nothing Is Sacred

Pubblicato il 19/03/2009 da
voto
7.0
  • Band: KONKHRA
  • Durata: 00:43:05
  • Disponibile dal: 23/03/2009
  • Etichetta: Mighty Music
  • Distributore: Masterpiece

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I Konkhra tornano sul luogo del delitto a distanza di sei anni. Tanti ne sono passati da quel “Reality Check” che aveva piacevolmente sorpreso i fan della prima ora del gruppo danese con una manciata di canzoni dal sapore thrash-death parecchio lontane dalle “sperimentazioni” ruffiane con cui quest’ultimo aveva infarcito il contestatissimo “Come Down Cold”. Il gioco deve essere piaciuto, perchè su “Nothing Is Sacred” tutto suona ancora più brutale (anche se comunque non si toccano i livelli dei primi dischi). L’invito a spaccare tutto di nuovo è inoltre stato esteso dal buon Anders Lundemark ad altri musicisti: dal nuovo, rapidissimo, batterista Mads Lauridsen al mitico James Murphy (Obituary, Death, Testament), che sul disco ha curato tutti gli assoli di chitarra, proprio come fece tanti anni fa su “Weed Out The Weak”. E così, oltre ai soliti riff “100% ignoranza” di Lundemark, che c’entrano il bersaglio fin da subito in canzoni come la pesante opener “Hail To The King”, la barbara “Religion Is A Whore” e la tritatutto “Killswitch”, è possibile ascoltare anche qualche linea melodica e degli assoli di gran classe a cura dell’amico Murphy, che, nonostante sia ormai diventato un produttore a tempo pieno, dimostra di non avere proprio perso un briciolo della sua abilità alla sei corde. Per capire quanto i Konkhra abbiano appreso in fretta il corso attuale di certo metal estremo e fatto definitivamente pace con i loro supporter di vecchia data, basta poi dare un ascolto a una traccia come “I Defy”, che punta tutto su blast-beat e velocità assassine quasi fosse un pezzo di Vader o Krisiun. Meno convincenti, invece, le monotone “Legacy Of Truth” e “Sufficient To Sicken”, nonchè il finale di “The Promise Of Antagonism”, che presenta un intervento di voce femminile che in un contesto come questo non c’entra proprio un bel nulla. In ogni caso, da un gruppo che è in giro da vent’anni e che in carriera è passato attraverso delle fasi nebbiosissime, sarebbe stato eccessivo aspettarsi un capolavoro. Accontentiamoci quindi della solidità e della riuscita miscela di sonorità thrash e death su cui è basata buona parte di questa tracklist. “Nothing Is Sacred” è lungi dall’essere perfetto, ma è un disco che diverte e che tutto sommato smuove. Dimentichiamo una volta per tutte il “tradimento” di un decennio fa.
 
P.S. L’edizione limitata di “Nothing Is Sacred” conterrà un bonus CD con i primi due demo del gruppo – “The Vicious Circle” (1990) e “Malgrowth” (1991) – rimasterizzati. Verrà inoltre incluso un booklet aggiuntivo con tutti i testi e gli artwork.

TRACKLIST

  1. Prelude to Prejudice
  2. Hail To The King
  3. Religion Is A Whore
  4. Breathe The Fear
  5. Killswitch
  6. Nothing Is Sacred
  7. Legacy Of Truth
  8. Sufficient To Sicken
  9. The Race
  10. I Defy
  11. The Promise Of Antagonism
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