KONTINUUM – No Need To Reason

Pubblicato il 29/06/2018 da
voto
7.5
  • Band: KONTINUUM
  • Durata: 00:46:53
  • Disponibile dal: 06/07/2018
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Dopo l’ottimo esordio “Earth Blood Magic” (2012) ed il comunque interessante e piacevole seguito “Kyrr” (2015), entrambi editi su Candlelight Records, gli islandesi Kontinuum sfruttano l’ottimo momento delle formazioni provenienti dall’affascinante isola del ghiaccio e del fuoco passando su Season Of Mist e pubblicando questo importante “No Need To Reason”, terzo vagito discografico che ripropone la band su livelli alti e discretamente personali di capacità compositiva metallica. E non metallica, precisiamolo. Sì, perchè i Kontinuum, fin dalla loro nascita e come ogni buon combo di Reykyavyk che si rispetti, miscelano sapientemente e con libertà innata vari spunti musicali per farli sfociare in uno stile che, pur con vasti richiami ad entità note e meno note, risulta accattivante e gradevole tanto quanto oscuro, cupo e a tratti inquietante. Rock, alternative, post-rock, gothic rock, finanche una buona dose di post-punk e new wave si amalgamano tutti al background metal e ‘free’ del gruppo per creare qualcosa che sa di Islanda lontano un miglio, nonostante la lingua islandese a questo giro sia lasciata completamente da parte in favore del classico inglese internazionale, e che riporta alla mente tanto gli Anathema degli ultimi anni (“Neuron”, “Shivers”) quanto i Solstafir (la title-track), oppure, in modo chiarissimo in un paio di episodi (“Low Road”, “Stargaze”), i Katatonia più malinconici e alternative-oriented di “Dead End Kings”. Come atmosfera generale del lavoro, con “No Need To Reason” i Nostri lambiscono lidi più non metal che metal, ma ciò non deve scoraggiare l’ascolto del platter neanche nel più intransigente dei metallari: il disco in questione è un’opera matura, adattissima alla fruizione raccolta, attenta e riflessiva, ma comunque in grado di trasmettere anche grinta e potenza in dosi sparute, vero, ma degne di essere definite aggressive e con tanto di uso sporadico di growl. La tracklist funziona quasi tutta, si dipana in modo vario ma uniforme nel mood, alternando brani completamente oscuri e depressi (quasi tutti quelli già citati in precedenza) ad episodi più ‘allegrotti’ e ritmati, come ad esempio il più orecchiabile “Lifelust” oppure gli energici “Warm Blood” ed “Erotica”, nella quale echi dei The Cure si sentono vividi. “No Need To Reason” è quindi sicuramente consigliabile ai tanti fan delle band segnalate sopra, ma anche a chiunque apprezzi la musica ‘aperta’ e che non tema le commistioni ardite. Qualità e maturità compositiva ci sono tutte, non espresse forse ancora al massimo delle potenzialità ma di sicuro in grado di ben figurare in qualsiasi playlist. Band da seguire ancora e non ci stupiremmo, per il futuro, in un’evoluzione ancora più lontana dai nostri soliti lidi.

TRACKLIST

  1. Shivers
  2. Lifelust
  3. Warm Blood
  4. Neuron
  5. No Need To Reason
  6. Low Road
  7. Erotica
  8. Stargaze
  9. Two Moons
  10. Black Feather
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