KORZUS – Discipline Of Hate

Pubblicato il 30/06/2010 da
voto
7.0
  • Band: KORZUS
  • Durata: 00:42:49
  • Disponibile dal: 28/06/2010
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

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I Korzus sono una thrash metal band brasiliana le cui origini musicali sono datate addirittura al 1983. Erano i tempi in cui i Sepultura erano i capofila dell’ondata di band brasiliane che tentavano la fortuna fuori dai loro confini e i Korzus, assieme ai fratelli Cavalera e ai Sarcofago, erano fra queste. Dopo diversi cambi di formazione e uno stop molto lungo, il gruppo ha ripreso una discreta attività nel 2004, anno in cui tornarono sul mercato con l’album “Ties Of Blood”. Il 2010 segna il ritorno dei nostri, dopo l’ennesimo aggiustamento in formazione, con un album granitico di thrash metal qual è “Discipline Of Hate”. Poco più di quaranta minuti di musica senza fronzoli, con dei suoni moderni, molto ben prodotti e con un attitudine sì old-school, ma che non disdegnano qualche fraseggio melodico tipico delle nuove evoluzioni del loro genere. Con una voce sfacciatamente Slayer – e questo è un bene – i Korzus aprono il disco all’insegna della velocità della title track. Brano tosto, molto ben articolato, e il cui ritmo è davvero trascinante complice l’ottimo lavoro di batteria. La seguente “Truth” lascia già intravedere i ricamini a livello chitarristico che sono la caratteristica principale del gruppo. Ritmi variabili, niente più vecchio stile: si predilige il riffing serrato e un’alternanza di stili vocali. Con la seguente “2012” si torna a pestare duro: il brano è un’autentica mazzata, questa volta la batteria si concede solo qualche break. La breve durata della traccia la dice lunga sull’intenzione di spaccare tutto. Fra le migliori si segnala anche “Raise Your Soul”, altro brano a basso regime che predilige l’esaltazione delle parti vocali. Fra le altre canzoni “My Enemy” è una b-side degli Slayer, mentre piacciono anche le veloci “Revolution” e “Slavery”, quest’ultima dotata di un inizio al fulmicotone, questo sì molto vecchia maniera. Album in definitiva molto valido: non ci si aspetti niente di trascendentale, ma di certo sono più thrash loro oggi che i Sepultura, i Soulfly e i Cavalera Conspiracy messi tutti insieme.

TRACKLIST

  1. Discipline Of Hate
  2. Truth
  3. 2012
  4. Raise Your Soul
  5. My Enemy
  6. Revolution
  7. Never Die
  8. Slavery
  9. Last Memories
  10. Under His Command
  11. Reap What You Sow
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