KOZA NOZTRA – Sancta Delicta – Atto I

Pubblicato il 05/05/2015 da
voto
7.0
  • Band: KOZA NOZTRA
  • Durata: 00:19:59
  • Disponibile dal: 09/02/2015

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E’ praticamente impossibile rimanere indifferenti ai sanguinari fatti di cronaca che condizionano la qualità del nostro vivere quotidiano, sovente ribassata da una spirale di incessante violenza spalmata a trecentosessanta gradi dai crepitanti notiziari. Tocca dunque ai Koza Noztra vestire i panni dei più cinici e intraprendenti cronisti armati di taccuino e registratore, ai quali spetta il poco invidiabile compito di narrare con nero sarcasmo il decadimento irreversibile di una società in avanzato stato di decomposizione. Come da tradizione, il losco quintetto nostrano suddivide in due concisi ed efferati capitoli il concept che assume la macabra denominazione di “Sancta Delicta”. Prendiamo in esame il primo atto che, a partire dalla tetra copertina inchiostrata in bianco e nero, amplifica volutamente gli umori infernali illustrati con certosina maestria sul precedente doppio EP “Cronaca Nera”. L’attenzione dei Nostri viene catturata dai perpetui ed efferati crimini compiuti in nome di uno Stato che, come un’ingorda mantide impazzita, abusa del suo potere regnando sovrano in un contesto dove il cittadino più debole viene costantemente mortificato ed abbandonato al suo triste destino. La voce totalitaria dell’Onorevole si erge con sprezzante arroganza dal prologo “Annunciazione: Io Credo”, sorta di “Carmina Burana” orchestrata nel Ventunesimo secolo da uno spietato demone a caccia di anime perdute. Le sanguinarie guerre in atto su scala globale vengono benedette da “Belfagor (Santo Subito)”, ossessivo thrash metal lanciato a tutta velocità sui binari della follia. I tenui tentativi di rivolta messi in atto dal popolo allo stremo delle forze vengono puntualmente repressi dal temibile e scatenato “Mammut”, pachidermico mid-tempo musicato in urticante chiave hard dal collettivo lombardo. L’inarrestabile marcia di “Polifemo I – La Chiamata” assume la fisionomia di una preghiera versata nei confronti dei poteri forti, atti a dominare in maniera subliminale l’odierno contesto sociale. La caustica irriverenza di “Ruggine” è una rovente mazzata in faccia di genuino hardcore punk, scoppiettante valvola di sfogo risucchiata in un batter di ciglio dal passo marziale di “Polifemo II – Ex Voto”, atto a seppellire la benché minima speranza di vivere in un mondo migliore. Il primo tempo viene chiuso dalla “Strategia Della Tensione”, episodio dal quale vengono attualizzate alcune delle immagini più truci dei ‘poliziotteschi’ italiani concepiti nei primi e controversi anni Settanta. Diamo ora spazio alla pubblicità, che prelude ad un secondo tempo ancora più sanguinoso.

TRACKLIST

  1. Annunciazione: Io Credo
  2. Belfagor (Santo Subito)
  3. Mammut
  4. Polifemo I - La Chiamata
  5. Ruggine
  6. Polifemo II - Ex Voto
  7. Strategia Della Tensione
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