KRALLICE – Inorganic Rites

Pubblicato il 13/08/2024 da
voto
8.5
  • Band: KRALLICE
  • Durata: 01:06:31
  • Disponibile dal: 05/07/2024
  • Etichetta:
  • P2

Quello dei Krallice è un nome che da sempre evoca sicurezza e certezza negli ascoltatori delle frange più intransigenti e realmente estreme della musica pesante. Nonostante una sua intrinseca e folle componente molto variabile in termini di songwriting e produzione dei propri dischi, la band guidata da Colin Marston e Mick Barr è sempre stata costante nel proporre la sua visione del metal più avanguardistico pubblicando album, EP e split di alto profilo e interesse, di cui il nuovo “Inorganic Rites” è il quattordicesimo full-length e il ventesimo disco di materiale inedito.
Come ormai di consueto, la pubblicazione dell’album non è stata preceduta da campagne pubblicitarie massicce o dall’uscita di video promozionali, dimostrando ancora una volta l’indifferenza della band verso le modalità con cui la maggior parte dei progetti musicali vengono presentati odiernamente e, più in generale, verso le attività non inerenti direttamente la produzione di musica in cui spesso le band sono coinvolte. Come dichiarato dai suoi membri in più occasioni in sede di intervista, Krallice è un progetto che vuole dedicarsi in maniera esclusiva alla musica e “Inorganic Rites” ne è l’ennesima prova, data la complessità e al contempo la musicalità racchiusa in questo album.
Per il suo nuovo full-length, il gruppo ha deciso di implementare il comparto riguardante l’uso di sintetizzatori dall’ispirazione kraut rock e progressiva, senza abbandonare la sua miscela di black metal avanguardistico e death metal dissonante ormai riconoscibile, malgrado una sua ovvia componente ostica e complessa.
L’album si sviluppa su dieci tracce – di cui due strumentali – dalla durata molto variabile, compresa tra i tre e i quattordici minuti, per un totale di un’ora abbondante di musica dal sapore cinematico e piuttosto melodico, nonostante la formula proposta non sia fondamentalmente stata stravolta in nessuno dei suoi aspetti principali.
Il lavoro di batteria è serrato, le chitarre e il basso si inseguono costantemente a vicenda nell’espressione di sensazioni e umori cosmici di cui la voce è in realtà semplicemente un elemento che va a partecipare nella narrazione, senza però esserne mai reale protagonista – è questa un’altra caratteristica della musica dei Krallice in netta controtendenza rispetto alla produzione metal in genere da ormai diverso tempo. Il ruolo ricoperto dai sintetizzatori si fa invece più preponderante rispetto a quanto realizzato in precedenza dalla band, ricevendo una collocazione rilevante in termini di arrangiamento e soprattutto non venendo mai intesi come semplice riempitivo, dato l’impiego azzeccato e sapientemente inserito. La strumentale e settima traccia “Universal Ancestral Talisman” ben esemplifica quanto descritto sinora, descrivendo nei suoi dieci minuti di durata un viaggio cosmico in cui a essere protagonisti sono proprio i sintetizzatori e la batteria in una suite ambient, progressiva e psichedelica, che può riportare alla mente i Tangerine Dream o le composizioni di Vangelis in un ottimo momento di pausa nel contesto di un album densissimo di parti tutt’altro che rilassate, come testimoniato dalla terza “Irdischen” o dall’ultimo pezzo in chiusura, “Hinderer”. Tuttavia, la varietà della proposta resta indiscussa ed è ben esemplificata dai quasi quattrodici minuti di lunghezza della penultima composizione “Fatestorm Sanctuary”, probabilmente il pezzo che nella sua odissea natura più è in grado di rappresentare un disco complesso eppure meraviglioso come questo “Inorganic Rites”.
Il nuovo album dei Krallice è a parere di chi scrive tra i migliori dischi metal usciti nel 2024; ne consigliamo l’ascolto non solo a coloro certamente già avvezzi all’apprezzamento delle vesti più inusuali del metal e della musica estrema, ma anche a un ascoltatore che, in maniera molto genuina, si mostri incuriosito ad affrontare qualcosa che eventualmente potrebbe non conoscere o non apprezzare appieno in prima battuta. Siamo sicuri che questa esperienza potrà dare sensazioni intense e suscitare interesse in chi saprà approcciarvisi senza pregiudizio e in chi, più in generale, è alla ricerca di musica senz’ombra di dubbio ispirata, sincera e coraggiosa.

TRACKLIST

  1. Parataxis
  2. Flatlines Encircled Residue
  3. Irdischen
  4. Here Forever
  5. Feel Time Begin
  6. Faustian Bargain
  7. Universe Ancestral Talisman
  8. Death by Misadventure
  9. Fatestorm Sanctuary
  10. Hinderer
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