5.5
- Band: KRYSANTEMIA
- Durata: 00:38:24
- Disponibile dal: /11/2012
- Etichetta:
- New Idols
Da Modena a voi i Krysantemia, all’esordio su lunga distanza con “Lay Down Forever”: nonostante nelle note dell’etichetta si parli di thrash-death, possiamo dire con certezza che qui di death metal non c’è traccia, trattandosi piuttosto di un thrash metal “regolare” nella veste stilistica e moderno nei suoni quadrati e compressi, sulla falsa riga degli ultimi Exodus. Tutti i pezzi dell’album risultano articolati ma non arzigogolati: strutture piuttosto lineari organizzano in maniera ordinata e coerente la mole di “riffoni” prodotti dal gruppo, sostenute da una ritmica quadrata e sempre precisa, benché più incline alle “moltiplicazioni” che al cambio di tempo vero e proprio. Intendiamo dire che, magari, nello stesso pezzo possiamo assistere a “raddoppi ritmici” (perdonateci l’obbrobrio, ma era la via più veloce per una rappresentazione intuitiva del concetto) piuttosto che a delle vere e proprie sterzate, magari capaci di accrescere il dinamismo di una canzone. Tra i pregi di “Lay Down Forever” possiamo senza dubbio annoverare quattro caratteristiche, ovvero la dovuta pesantezza, discreta perizia tecnica, senso del groove e uso delle melodie per smussare quando serve. Quello che, invece, manca – passando dalla voce del cantante, velenosa ma non adeguatamente potente (magari può dipendere dal tipo registrazione?) – è il famoso “qualcosa in più”, quello che vi incolla le canzoni al cervello perché magari colpisce il vostro senso del pathos o chissà quale altra corda nascosta: si ha, a volte, l’impressione che i Krysantemia mantengano un “atteggiamento conservativo”, svolgendo il compito senza avventurarsi oltre. Da rivedere.
