KVALVAAG – Malum

Pubblicato il 19/09/2016 da
voto
7.5
  • Band: KVALVAAG
  • Durata: 00:40:36
  • Disponibile dal: 01/06/16
  • Etichetta: Dusktone
  • Distributore:

I Kvalvaag si collocano tra le black metal band che, pur essendo di recente formazione, sembrano uscite direttamente dagli Anni ’90. Forse è eccessivo parlare di una tendenza in tal senso, ma è innegabile che sia in atto una riscoperta di determinate sonorità e di un modo di intendere il black metal che possiamo ormai definire classico. L’elemento che colpisce è sicuramente la freschezza della proposta, per nulla stantia o posticcia, bensì ricca di spunti interessanti e genuina. “Malum” è proprio questo, black metal in puro stile norvegese, quello degli anni d’oro, scevro da qualsiasi tipo di sperimentazione o commistione con altri generi. Øyvind Kvalvågnes aka Kvalvaag, mastermind di questo progetto, si è occupato delle screaming vocals e di tutti gli strumenti ad eccezione della batteria, affidata a Telal (al secolo Carl Engstrøm, in forza – tra gli altri – agli storici Troll). “De Underjordiske”, il brano di apertura, ci introduce – grazie soprattutto ad un uso sapiente di piano e synth – in un mondo popolato da troll, folletti e altre mitiche creature, che sembrano sogghignare maligne e beffarde. Si prosegue addentrandosi sempre più nella foresta, tra riff gelidi e taglienti, elementi sinfonici e ritmi carichi di groove, il tutto condito da una produzione nebulosa e sporca quanto basta. Arcturus, Emperor, Gehenna e Carpathian Forest tra i principali riferimenti, con un tocco delle atmosfere dei primissimi Finntroll e delle meteore Tartaros (i norvegesi). Difficile scegliere alcuni brani rispetto ad altri, “Malum” è un lavoro omogeneo e di alto profilo, privo di canzoni riempitivo o passi falsi. Anche la cover di “Naar Solen Blekner Bort” dei conterranei Troll (dal debutto “Drep De Kristne”) non subisce – chiaramente – stravolgimenti e si assimila bene con il resto del materiale. Rispetto al debutto “Noema”, i norvegesi pongono maggiormente l’accento sulle partiture melodiche e sinfoniche, che sono state curate attentamente e appaiono ‘stratificate’: il risultato è che, proseguendo negli ascolti, si notano diversi dettagli e sfaccettature. Ovviamente i Kvalvaag non inventano nulla – né è loro interesse farlo – ma se amate il black metal norvegese, in particolare nella sua accezione più sinfonica, e volete stare alla larga da lavori inutilmente pomposi e vuoti, superproduzioni plasticose e batterie triggherate, questo album fa per voi.

TRACKLIST

  1. De underjordiske
  2. Feigdefugl
  3. I mulm og moerke
  4. Malum
  5. Volverite
  6. Naar solen blekner bort (Troll cover)
  7. Gandferd
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