8.0
- Band: KVELERTAK
- Durata: 00:41:07
- Disponibile dal: 21/06/2010
- Etichetta:
- Indie Recordings
- Distributore: Audioglobe
Immaginate l’urgenza sguaiata del rock dei Turbonegro, la freddezza glaciale e nordica dei Darkthrone e la visione eclettica dell’hardcore propria di Kurt Ballou, chitarrista dei Converge e (super)producer hardcore: se avete già l’acquolina in gola non lasciatevi scappare i Kvelertak, sestetto al debutto che sembra incarnare tutto il meglio della scena norvegese (le influenze sopracitate e il marchio Indie Recordings) con innesti della migliore produzione made in U.S. (Ballou, l’artwork sempre sopra le righe di John Baizley e il featuring di Ryan McKenney degli incendiari Trap Them). Pregio migliore della formazione è di sicuro l’aver trovato un suono che, seppure elementare e parzialmente derivativo, è in qualche modo personale: fondati su riff spezza collo e vocals urlatissime, i brani hanno godono della varietà stilistica dei tre ingredienti principali (hardcore punk, black metal e rock n roll) e vengono benedetti da sporadici spunti melodici ficcanti e originali, nelle vocals come nelle parti chitarristiche, rimanendo allo stesso tempo incredibilmente viscerali e genuini. Il cantato in lingua madre aggiunge del fascino esotico alla violenza nichilista di una formazione che ha tutte le carte in regola per diventare di culto, grazie alla capacità di far sembrar facile un connubio di stili non così affini, di renderlo fruibile e da subito esaltante, e di far letteralmente ‘esplodere’ la maggior parte dei pezzi di questo debutto. Ad oggi una delle migliori sorprese del 2010!
