KYLA MOYL – Kyla Moyl

Pubblicato il 04/02/2006 da
voto
7.0
  • Band: KYLA MOYL
  • Durata: 00:22:46
  • Disponibile dal: 04/02/2006
  • Etichetta:
  • Distributore:

Atmosfere fiabesche e rarefatte, melodie eleganti e paesaggi popolati da creature fatate della mitologia irlandese: ecco gli ingredienti che danno vita alla musica dei Kyla Moyl, band romana nata nel settembre del 2004 per mano del chitarrista Andrej Surace. Il gruppo, nella breve biografia, definisce il proprio sound come gothic metal con influenze orientate verso il prog-rock. In realtà questa definizione potrebbe trarre in inganno, sulla carta, creando aspettative diverse a seconda del significato che diamo al termine ‘progressive’. La struttura di base delle composizioni dei Kyla Moyl, infatti, è legata al mondo del gothic metal più sognante, figlio dei The Gathering meno psichedelici. La componente prog, invece, è molto più velata, più concettuale che stilistica. Se da una parte, infatti, i Kyla Moyl non hanno niente da spartire la frangia più intricata e cerebrale del progressive, evitando così ogni forma di ipertrofia e di sterile intellettualismo, dall’altra si impegnano nel ricreare quelle atmosfere rarefatte, oniriche e sinfoniche del prog rock dei primi anni ’70. Il risultato è quindi un gothic metal per niente cupo, guidato dalla voce di Angela Di Vincenzo e sorretto da un songwriting piuttosto personale, anche grazie al livello tecnico decisamente sopra la media dei singoli componenti. A questo proposito basterebbe ascoltare l’ottimo assolo acustico di Andrej in “Dawn Of Crisis”, oppure le pregevoli incursioni pianistiche di Claudio Grasso in “Reena”. Un inizio davvero incoraggiante, quindi, per i Kyla Myol, autori di un lavoro che riesce ad essere già personale e maturo. Gli unici appunti che si potrebbero fare sono nelle ritmiche di chitarra elettrica, che, oltre ad essere terribilmente penalizzate in fase di registrazione, indugiano un po’ su soluzioni scontate e prevedibili, e su alcune linee vocali di Angela un po’ azzardate. Per il resto, invece, non possiamo che complimentarci con i Kyla Moyl e aspettare di vedere come si evolverà il loro percorso artistico.

TRACKLIST

  1. Dawn Of Crisis
  2. Foolish Daisy
  3. Reena
  4. Sleep Forever
  5. Lifeless
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