LABIRINTO – Gehenna

Pubblicato il 20/03/2017 da
voto
7.0
  • Band: LABIRINTO
  • Durata: 60:10
  • Disponibile dal:
  • Etichetta: Pelagic Records
  • Distributore:

Durante questi dodici anni di esistenza, i coniugi brasiliani Erick Cruxen e Muriel Curi hanno sicuramente fatto parte di quella nicchia di musicisti che in Brasile si sono dati completamente al DIY, a partire dalla costituzione del loro proprio studio di registrazione, i Dissenso Studios a São Paulo, alla fondazione di una propria etichetta per poi arrivare al booking e alle collaborazioni. Nonostante le release della band siano numerose, “Gehenna” può considerarsi il secondo full length della carriera. L’album si avvale della collaborazione del produttore Billy Anderson, già noto per il lavoro coi Neurosis, coi Melvins, con gli Swans. “Gehenna” appare come uno dei lavori più heavy della band, in cui le tonalità chiaroscurali alla Pelican diventano vicine alla lezione post metal più oscura dei grandi nomi del panorama odierno come, ad esempio, gli Amenra. Non è forse un caso che proprio il chitarrista della band belga, e del suo progetto solista parallelo Syndrome, faccia capolino nella traccia “Locrus”, perfettamente unendosi ad un contesto che sembra prendere ampiamente spunto dalla sua band principale ma inserendo il suo tocco evocativo e più vicino a lavori di soundscape del suo progetto solista. Gli attacchi distorti di alcuni momenti del disco richiamano proprio il pattern ossessivo à la Amenra e permettono di inserire la band in quel contesto sia post-rock dalla quale proviene (si ricordino le due apparizioni al Dunk!, uno dei festival fondamentali per quelle sonorità) ma anche in un ambito più ruvido e propriamente metal. “Aung Suu” è infatti uno dei preziosi brani che compongono l’ossatura fondante di “Gehenna”, e che lo riescono a rendere un ascolto intrigante, che ha nella sua ossatura un’ossessività di riff granitici e break annichilenti. Vero è altresì che difficilmente si possa dire qualcosa di nuovo facendo capo a queste coordinate così determinate di post-metal strumentale, oscuro ed incombente. Difficilmente, poi, dato anche il numeroso contributo di altrettanto numerose band, alcune delle quali, come i già citati Pelican, i Mono (imprescindibile influenza nella title track) o i Russian Circles (impossibile non riconoscerli in tracce come la potentissima “Qumran” o la stessa “Aung Suu”), sono già assurti a paradigma di genere. Probabilmente non è questo il discorso che Cruxen e Curi si sono posti, e nell’album in questione – oltre che nella cronostoria della band e nei commenti ai live – si riesce a percepire quella che muove i Labirinto è una passione fondante per questi territori infernali e mefitici nei quali soccombere a furia di scudisciate chitarristiche e a momenti di ampio respiro orchestrati da synth e pedaliere, dei quali i musicisti brasiliani sembrano dire di nutrirsi con ardore e spirito. “Locrus” è infatti uno dei brani in cui più riesce a percepire quel piacevole blend di chitarre sludge, percussioni tribali tipiche di un certo territorio e cultura, atmosfere rarefatte e tinte oscure, in un viaggio progressivo abbastanza canonico per il genere ma pur sempre ben riuscito e ‘sentito’. I due colpi finali, “Q’yth-el” e “Gehenna” sono infatti i due baluardi di un discorso roccioso e uniforme: un post metal strumentale granitico e ancorato alla dimensione ambient oscura che fa della sua copertina anche la sua bandiera. Niente di nuovo, dunque, ma un ascolto assolutamente consigliato per chi apprezza musica strumentale che sia evocativa e potente tale da poter comunicare uno spirito vero al di là di essa.

TRACKLIST

  1. Mal Sacré
  2. Enoch
  3. Qumran
  4. Aung Suu
  5. Locrus
  6. Avernus
  7. Aludra
  8. Alamut
  9. Q'yth-el
  10. Gehenna
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.