LACASTA – Olibanvm

Pubblicato il 09/05/2026 da
voto
7.0
  • Band: LACASTA
  • Durata: 00:33:57
  • Disponibile dal: 08/05/2026
  • Etichetta:
  • Argonauta Records

L’olibanum, noto anche come franchincenso, è una pregiata resina aromatica estratta dagli alberi del genere Boswellia, diffusi in Africa, India e Arabia. È famoso per il suo uso millenario in incensi, profumi e rituali religiosi”.

A sei anni dall’esordio “In Æternvm”, il progetto LaCasta si riaffaccia sulle scene con il chiaro intento di affinare il proprio linguaggio e ‘metallizzare’ ulteriormente il contenuto della sua proposta, facendo sì che gli influssi hardcore/grind, oggi, siano ridotti a poco più che una pennellata su un quadro collocabile nella galleria del black metal a tutti gli effetti.
Mossosi per lungo tempo nel solco tracciato dai The Secret di “Solve et Coagula” e di tutte quelle formazioni che, patrocinate da etichette come la Southern Lord, la Deathwish o la A389, monopolizzarono parte dell’underground estremo fra il 2010 e il 2013, il gruppo pugliese si rende protagonista di una tracklist indubbiamente più controllata rispetto a quella del suddetto debut album, ma non per questo meno negativa e soffocante; un concept ambizioso, incentrato sull’utilizzo rituale dell’olibanum dall’antichità ai giorni nostri, durante il quale i Nostri scelgono di compattarsi attorno a una formula né ostinatamente retrò e ‘trve’, né moderna in senso stretto o interessata a chissà quali aperture e contaminazioni, per una mezz’oretta di musica da cui è possibile trarre l’immagine di una band più espressiva e consapevole che in passato.

Un flusso teso e lucido, dove ogni transizione avviene senza grosse forzature e in cui il riffing – cardine inamovibile del genere – si mantiene su livelli dignitosi dall’inizio alla fine dell’ascolto, ora guardando alle rasoiate di Marduk e Dark Funeral (“Melma”), ora al taglio punkeggiante di certa scuola norvegese (“Feast for Parasites”), ora alla drammaticità di realtà contemporanee come Wiegedood e Der Weg einer Freiheit, il tutto seguendo le direttive di uno scream intenso e spontaneo, bravo a modularsi sui saliscendi emotivi del songwriting.
Insomma, se nel febbraio 2020 ci eravamo trovati di fronte a una formazione tanto ardente e accecata dall’odio quanto disordinata a livello di strutture, con pezzi che davano l’idea di implodere/esplodere senza un obiettivo preciso in testa, questo secondo full-length ci racconta una storia diversa, incamminandosi con senso pratico e passo deciso su una strada potenzialmente in grado di attrarre varie fasce di adepti della Nera Fiamma.

Manca una vera ‘hit’ (e il trattamento riservato alla batteria in sede di produzione ne penalizza a nostro avviso l’incisività e le dinamiche), ma “Olibanvm” è e resta un crocevia importante per il quartetto di Monopoli, lasciando intendere come un domani, con ulteriori limature, il disco della definitiva messa a fuoco possa essere a portata di mano.

TRACKLIST

  1. Manqaf
  2. Melma
  3. Feast for Parasites
  4. Gallows Throne
  5. A Grave Makes No Distinction
  6. Dogma
  7. Overdose
  8. Harrowing Silence
  9. Eradication
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