LACERATION – Demise

Pubblicato il 15/07/2021 da
voto
7.0
  • Band: LACERATION
  • Durata: 00:39:15
  • Disponibile dal: 16/07/2021
  • Etichetta:
  • Rotted Life

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Il circuito underground odierno è davvero un pullulare scintillante di gruppi che tentano di farsi strada in un universo sempre più magmatico e confuso, dentro il quale rischiano di finire bruciati tanti nomi magari degni della nostra considerazione. Sul versante death-thrash, a emergere dal caos sono questa volta i Laceration, band ufficialmente nata nel 2006, ma sinora mai realmente decollata a causa di una produttività limitata, conseguenza anche di una serie di scioglimenti e conseguenti ritorni sui propri passi. I californiani però danno oggi l’idea di avere le idee più chiare e di godere di una maggiore stabilità interna, cosicché arriva finalmente fra noi il loro primo full-length, in uscita per la connazionale Rotted Life Records. “Demise” si presenta con una forte unitarietà a livello di suono e influenze, in cui convergono numerosi riferimenti tipici dei primi anni Novanta, con nomi come Demolition Hammer, Solstice e primi Malevolent Creation in particolare rilievo.
Essendo arrivati al debutto su lunga distanza dopo tanti anni di attesa, non stupisce che i Laceration esprimano un songwriting compatto e coerente, dall’incedere spigliato, allontanando l’idea di un ripasso vintage fine a se stesso. Certo, le influenze sono chiare e la scrittura non porta a nulla di innovativo, ma “Demise” può contare su canzoni spesso sorrette da riff immediatamente accattivanti, con delle strutture che ruotano attorno a dei cambi di tempo ingegnosi che costringono a seguirne lo sviluppo. Siamo sempre sul confine fra death e thrash metal, con la pesantezza e la brutalità del primo sovente fuse con l’orecchiabilità e il brio del secondo, appunto sulla falsariga di dischi come “Epidemic of Violence”, “Solstice” e “The Ten Commandments”, con qualche accelerazione e breakdown maggiormente esasperati a ricordare anche i primi Suffocation (vedi un brano come “Parasomnia”). Paragoni sicuramente da prendere con le pinze, tuttavia coloro che hanno apprezzato le recenti prove di Rapture e Skeletal Remains e, in generale, stravedono per questo particolare tipo di combinazione, priva di componenti “fun” e leggerezze da banale revival anni Ottanta, troveranno qui un gruppo concreto, capace di reinterpretare un importante patrimonio musicale e di farlo proprio con sufficiente carattere. Man mano che si sprofonda nell’album, si apprezzano sempre di più le qualità del quartetto californiano, tanto che ci si augura che la loro carriera possa ora finalmente seguire una traiettoria più salda e regalarci presto nuovi interessanti lavori.

TRACKLIST

  1. Demise
  2. Verbal Expiration
  3. Bed Of Nails
  4. Monolith
  5. Inhumation
  6. Perpetual Sickness
  7. Human Malevolence
  8. Imitation
  9. Weaponized Dominion
  10. Parasomnia
  11. Severed Innocence
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