7.0
- Band: LACERHATE
- Durata: 00:31:00
- Disponibile dal: 27/10/2014
- Etichetta:
- Revalve Records
- Distributore: Masterpiece
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L’inizio del nuovo anno, si sa, è periodo di botti. Ben venga dunque, anche se l’uscita risale ad un paio di mesi fa, un disco come “Mass Distraction” dei Lacerhate, formazione deathcore lombarda nata nel 2008 e giunta ora, dopo un paio di EP, all’esordio sotto l’egida della Revalve Records. Ispirati, come confermato dalla biografia, a mostri sacri quali Slayer, Hatebreed e Sepultura, i Nostri strizzano l’occhio anche a formazioni più recenti, come i primi Suicide Silence, con cui condividono l’approccio ignorante e la fatality del breakdown killer. Pompati a dovere da una produzione satura al punto da far colare grasso dalle casse – soprattutto sulle chitarre e il basso, mentre voce e batteria restano un po’ in secondo piano -, i cinque partono subito forte con la strumentale “Smash Pt.2” e la successiva “A New Beginning”, in cui abbiamo modo di apprezzare la tipica timbrica a là Cavalera del singer Franco. Ritmiche cingolate e aggressione senza compromessi – avete presente le mitragliate di Rambo ai Vietcong? – caratterizzano anche le più dirette “Against” – tributo ai Sepultura post-Max? – e “Starving Revenge”, mentre la seconda metà della tracklist, introdotta dalla strumentale “Void”, mette in mostra quel tanto di ricercatezza melodica (il break di “Wake Up”, l’attacco di “To Dead Dad”, le spoken word di “CNZ”) tale da permettere, insieme alla breve durata, di evitare l’effetto carta carbone tipico di molte uscite del genere. Certo, è innegabile come le linee vocali del già citato singer, per quanto efficaci, risultino abbastanza monocromatiche, ma siamo comunque lontani dalla monoliticità di un debut come “The Cleansing”. Se il vostro mirino musicale è puntato ad alzo zero, con i Lacerhate andate a colpo sicuro.
