LACHAISE – In A State Of Oblivion

Pubblicato il 14/10/2012 da
voto
5.5
  • Band: LACHAISE
  • Durata: 00:36:38
  • Disponibile dal: 24/09/2012
  • Etichetta: Revalve Records
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Ok, vediamo se riusciamo a stare calmi e a recensire il secondo full length dei gothic rocker veneti Lachaise con la dovuta lucidità. Diamo una veloce ripassata al calendario e ci ricordiamo di essere alle porte del 2013: non si può più accettare un album come “In A State Of Oblivion”. Non è possibile ancora oggi, con la crisi di mercato ed idee che c’è, trovare band (ed etichette) disposte a proporre dei pezzi così poco convincenti, suonati in modo appena sufficiente e prodotti in modo amatoriale. Se fosse uscito dieci anni fa probabilmente il voto sarebbe lievitato di un punto, a dimostrazione del totale anacronismo ostentato dalla band. Insomma, se band come Tristania, Within Temptation ed Epica hanno cercato di correggere il tiro nel corso degli anni (con risultati più o meno degni di nota) ci sarà un motivo. Ok, finito il ‘cazziatone’ entriamo nel vivo dell’album: sette tracce più intro ed outro, per inciso i due frangenti più godibili dell’intero lavoro. L’opener “Awaking” ci introduce una band priva del benché minimo mordente, con le chitarre che suonano confusamente in secondo piano sovrastate dalle tastiere, su cui la cantante Xenya Nyx ci mostra il lato ‘rock’ della sua ugola: lasciamo perdere. L’interpretazione non è affatto all’altezza e la voce risulta stridula, poco aggraziata. Noteremo, ascoltando l’album, come la situazione vocale sia decisamente più godibile nei frangenti più lirici e nei pezzi dalle tonalità più consone alla voce di Xenya, come “When She Decided To Die”, “He’s Not Speaking In My Name” e “My Secret Tragedy”, guarda caso i pezzi più convincenti del platter. Non bastano tuttavia a salvare l’album, che zoppica oltremodo nella sua mezz’ora abbondante di durata. Nel complesso qualche piccolo spiraglio c’è, ed è su questo che a nostro avviso la band dovrebbe lavorare: valorizzare la voce muovendosi il più possibile su registri ad essa compatibili, ispessire ed incattivire le chitarre (sarebbe interessante il contrasto che si verrebbe a creare con gli altri della band) e, ovviamente, registrare meglio il tutto.

TRACKLIST

  1. Tuska
  2. Awaking
  3. When She Decided To Die
  4. Frost
  5. He's Not Speaking In My Name
  6. The Grief
  7. Whispering Voice
  8. My Secret Tragedy
  9. Imperial Outro
2 commenti
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