LACOLPA – Post Tenebras Lux

Pubblicato il 22/12/2020 da
voto
8.0
  • Band: LACOLPA
  • Durata: 00:43:40
  • Disponibile dal: 21/12/2020
  • Etichetta: Brucia Records
  • Distributore:

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Ripartire da dove si era rimasti significa per LaColpa cercare di recuperare i brandelli rimasti ancora illesi dopo l’incubo vissuto attraverso “Mea Maxima Culpa”, primo vagito al vetriolo rilasciato qualche anno fa e perfetto calderone da cui attingere per i nuovi, perversi scenari di distruzione messi insieme dai cinque italiani per questo nuovo “Post Tenebras Lux”, proseguo grottesco ed aberrante pronto a ridefinire in negativo i canoni di sofferenza in musica. Il drone elettrico ed asfissiante dei synth e delle macchine ha preso ormai il sopravvento, penetrando feroce in mezzo alle trame costitutive dei soundscapes, accompagnando perenne il senso di angoscia e sfociando spesso nel noise tossico ed obnubilante, sorta di brodo primordiale in cui sguazza una voce urticante e disturbata, pronta a descrivere sensazioni disagianti con urgenza bestiale ed istintiva. In questo mare di merda che annega di per sé ogni ottimismo, emerge talvolta maestoso l’apporto della chitarra, della batteria e del basso, strumenti del dolore assolutamente asserviti al disegno generale e capaci di sprigionare bordate sludge/doom solamente quando ritenuto necessario, aggiungendo un’opprimente alone di titanica potenza al Male sprigionato dai solchi di questo platter. Non manca anche stavolta poi il pesante influsso industrial del disco precedente, elevato oggi ad un livello superiore e mezzo necessario per LaColpa ai fini di creare un freddo e distaccato alone di disumanità che circonda sconfortante ogni cosa, impenetrabile sipario che consegna l’orrenda creatura generata ad una solitudine eterna ed irraggiungibile. Il lamento riesce a farsi comprensibile a livello umano solamente nelle battute finali di “Relics”, dove ci viene ricordata ancora l’inutilità totale delle nostre esistenze, dove l’uomo viene paragonato all’errore, ed il cerchio si chiude nel doloroso rituale di “Post Tenebras Lux”: per il resto invece, siamo di fronte ad una dimostrazione esistenziale, più che musicale, di terremotante vigore e devastante pulsazione (persino improvvisata in alcune sue parti) che non possono sicuramente passare inosservati. Siamo al cospetto di un disco ostile ed ostico, per niente affine al compromesso nella trasmissione del suo annichilente messaggio, ma dotato del fascino incorruttibile proprio solo delle grandi opere nella comunicazione eccelsa del suo scopo e della sua ragione d’essere, rendendo “Post Tenebras Lux” una vera esperienza musicale e sensoriale da vivere tutto di un fiato, senza pause o distrazioni e pronti a lasciarsi trascinare in un vortice di negazione mai così trascinante e profondo.

 

TRACKLIST

  1. Theosophy Of Pain
  2. Black Opal
  3. Martyrdrome
  4. Welcoming The Agony
  5. Relics
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