LACUNA COIL – In A Reverie

Pubblicato il 01/03/2018 da
voto
8.5
  • Band: LACUNA COIL
  • Durata: 00:42:26
  • Disponibile dal: 08/06/1999
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

Si ponga la questione ad un qualsiasi metallaro nel mondo: ‘Dimmi il nome di una band metal italiana’, e la risposta non può essere che una sola, Lacuna Coil. Sì, perché i Lacuna Coil, in poco più di vent’anni di attività, il mondo lo hanno conquistato davvero, a dispetto di sparuti detrattori. L’ascesa dei Nostri inizia nel 1994, a Milano, per iniziativa di Andrea Ferro, cantante, e Marco Coti Zelati, bassista, con il nome originale Sleep Of Right; al duo si aggiungono i chitarristi Claudio Leo e Raffaele Zagaria ed il batterista Michelangelo Algardi, ma è solo con l’ingresso in formazione di Cristina Scabbia, inizialmente destinata ad occuparsi delle sole backing vocals, che i Lacuna Coil, nome definitivo che sarà scelto in seguito al breve utilizzo del già usato Ethereal, iniziano concretamente la propria carriera. Messo sotto contratto dall’esperta Century Media, il gruppo, dedito ad un metal di chiara estrazione doom fortemente influenzato dal sound del Peaceville Three ma non solo, perché l’uso della doppia voce richiama la scena gotica nordica originaria di band come The 3rd And The Mortal e Theatre Of Tragedy, inizia la propria attività con il rilascio di un EP omonimo di sei brani, che vede la luce nel 1998. E’ solo questione di tempo prima del debutto sulla lunga distanza: sostituiti Leo, Zagaria e Algardi (con i primi due che andranno a formare i Cayne) con Cristiano Migliore alle chitarre e Cristiano Mozzati dietro le pelli, i Lacuna Coil sono pronti a rilasciare il primo album. “In A Reverie” esce l’8 giugno del 1999 e la band si ritrova immediatamente sotto i riflettori della notorietà in Italia per un lavoro davvero di grande pregio, anche se il vero successo arriverà anni dopo, nel 2002, con il terzo disco “Comalies”. L’album si apre con la bella “Circle”, che funge da passerella per mostrare in tutta la propria grazia e potenza la voce di Cristina, con Ferro che funge da supporto e base quando la vocalist si lancia verso le note più acute nel ritornello, ripetuto e ripetuto per farlo metabolizzare immediatamente all’ascoltatore. La drammatica e disperata “Stately Lover” inizia dopo un’introduzione acustica e mostra di quanta intensità il combo milanese sia capace, con prestazioni da brividi nelle parti da solista sia di Andrea che della Scabbia; musicalmente più snella e meno pomposa delle precedenti, soprattutto nelle parti vocali, “Honeymoon Suite” alleggerisce leggermente il mood affrontato fino ad ora, pur trattando, le liriche, di una separazione particolarmente triste e problematica. Vero gioiello di “In A Reverie”, eseguita regolarmente nelle setlist in tutti gli anni a venire, ecco “My Wings”, dotata di un chorus magistrale, catchy e potente al punto giusto, nonché di una struttura semplice e facilmente assimilabile, che si stampa istantaneamente nella ment; così come soft ed ammiccante risulta la seguente “To Myself I Turned”, solare e leggera, con la sola Cristina impegnata dietro al microfono, e fortissimi sono i richiami vocali a quanto fatto da Liv Kristine Espenaes e Kari Rueslatten in precedenza con le rispettive band. Dotata di un bellissimo ritornello in crescendo, “Cold” si offre come ideale antipasto ad un’accoppiata di grandi brani: classicamente gothic è “Veins Of Glass”, cupa, triste ed oscura, che vive di una drammaticità palpabile e concreta; la memoria gotica della scena norvegese già citata in precedenza si concretizza in tutta la sua magnificenza, invece, nella quasi title track “Reverie”, una canzone di caratura superiore per scrittura ed esecuzione, intensa e splendidamente interpretata da tutti i membri del gruppo, con il suo appeal quasi progressivo che confonde e disorienta. “Falling Again”, posta in chiusura, è la riedizione riveduta e corretta di “Falling”, uscita sull’omonimo EP, e chiude “In A Reverie” in maniera soft e disimpegnata. I Lacuna Coil sono tra le band più importanti nel panorama internazionale, portabandiera del metallo tricolore nel mondo, e la loro scalata alle vette mondiali è iniziata con questo splendido “In A Reverie”.

TRACKLIST

  1. Circle
  2. Stately Lover
  3. Honeymoon Suite
  4. My Wings
  5. To Myself I Turned
  6. Cold
  7. Reverie
  8. Veins of Glass
  9. Falling Again
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