LAMENT CITYSCAPE – A Darker Discharge

Pubblicato il 15/05/2022 da
voto
7.0
  • Band: LAMENT CITYSCAPE
  • Durata: 00:24:20
  • Disponibile dal: 29/04/2022
  • Etichetta:
  • Lifeforce Records

Il debutto dei Lament Cityscape su Lifeforce Records non può che farci tornare alla memoria, fin dal primo suono industriale, la lezione (o meglio, le lezioni) di Justin Broadrick. “A Darker Discharge” è un’opera spietatamente industriale sotto ogni aspetto, come tutte quelle partorite sotto l’egida del nuovo filone noise post-metallaro. Il vortice di selve industriali che si intrecciano con i loro rami d’acciaio e di espansioni rumorose coglie gli ascoltatori alla sprovvista e richiede loro uno stomaco di ferro per inghiottire questo rumoroso tripudio di lamiere e distorsioni.
L’album suona ovviamente disilluso, inquietante e distruttivo, come da tradizione esistenzialista annichilita e annichilente (i compatrioti Decline Of The I insegnano). Ovviamente, come è certo, anche post-apocalittica. I francesi trovano la loro base musicale nell’industrial metal, che è ampliata da accenti sludge, post-punk e metal così come noise e gothic rock: tutti suoni che promettono oscurità musicale anche in termini di effetto oppressione e amarezza. L’EP, della durata di venticinque minuti, però, non ha ancora una sua identità specifica che ci possa far comprendere appieno cosa e come i francesi vogliano dire infine.
“Innocence Of Shared Experiences” ricorda il Reznor più romantico di certo “The Downward Spiral”, ed è uno dei pochi momenti in cui si riesca a prendere fiato in mezzo ad un impatto molto più Ministry e Godflesh, che trasudano dalle tonalità più rumorose di “The Under Dark” e “Where The Walls Used To Be”. Sembra che le cose siano fatte bene e la mezz’ora scorre senza indugi in un tripudio di desolazione post-industriale che fa ben sperare gli appassionati. Probabilmente è proprio la commistione di tonalità – quelle più incombenti che si alternano a quegli ‘spiragli di luce’ – che potranno contraddistinguere ancora meglio l’ampiezza del progetto dei Lament Cityscape per renderlo gloriosamente d’acciaio e di cemento demolito.

TRACKLIST

  1. Ocean of Fuses
  2. All These Wires
  3. Another Arc
  4. Innocence of Shared Experiences
  5. The Under Dark
  6. Where the Walls Used to Be
  7. Part of the Mother
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