LANDE/HOLTER’S DRACULA – Swing Of Death

Pubblicato il 27/01/2015 da
voto
8.5
  • Band: JORN
  • Durata: 00:47:37
  • Disponibile dal: 27/01/2015
  • Etichetta: Frontiers
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Assolutamente inaspettato ci giunge questo nuovo lavoro Frontiers firmato per metà da Sua Maesta (stavolta possiamo dirlo) Jorn Lande. Si tratta di un concept album, una rock opera per essere precisi, basata sulla nota figura di Vlad Tepes III, che tutti conosciamo però come Dracula. Le liriche possiamo dunque immaginarle legate alla (non)vita del sinistro governante dell’est europeo e alle sue contraddittorie gesta, ma cosa dobbiamo aspettarci dalla musica? Ebbene, è qui che questo disco ci sorprende e ci ha fatto optare per il voto che vedete in calce. Affiancato dal compagno Trond Holter, già chitarrista dei connazionali glam rocker Wig Wam, Mr Lande si concentra qui sul genere in cui è più forte, allestendo una mistura perfettamente bilanciata di metal melodico, hard rock di gran classe, sfumature progressive e sinfonicità operistica. Un perfetto mix dell’ultimo Lande solista, della sua prima band, i Millennium (qualcuno se li ricorda?), e dei tre concept collegati del progetto Avantasia, per un risultato che uguaglia, nonché sorpassa, la qualità e la bellezza di ognuno di quei lavori. “Swing Of Death” è un disco musicale al 100%, assolutamente privo delle parti narrate che condiscono molti lavori catalogabili come ‘rock opera’; ognuno dei dieci brani qui presenti è infatti una canzone a sè stante, bellissima, valida ascoltata da sola quanto all’interno dell’ambizioso concept. L’apertura è lasciata alla poetica “Hand Of Your Gods”, dove un tormentato Vlad, interpretato ovviamente da Lande stesso, ci presenta un primo scorcio della sua anima; la musica è elegante e sontuosa quanto semplice e priva di elementi eccessivi, una perfetta introduzione malinconica a “Wallking On Water”, uno tra i brani più intensi dell’album. La prestazione di Jorn è stupenda, superlativa, innalzata da un coro assolutamente azzeccatissimo, che richiama in causa la grandeur dei già citati MIllennium, e della loro “Hourglass”. Dopo questa enorme canzone, la strana coppia molla un ulteriore pezzo da novanta grazie alla title-track “Swing Of Death”, le cui orchestrazioni e l’andamento iniziale operistico ci stupiscono sinceramente. I ritmi sono inattesi, incalzanti, e tutto ci aspettiamo meno che la corale esplosione del ritornello, in cui ben quattro voci si intrecciano e si inseguono in un crescendo che non può non ricordare i Queen o i Savatage. “Masquerade Ball” ha l’unico difetto di seguire da vicino la strabiliaate title-track, ma si rivela comunque un pezzo di melodic metal di gran classe, fortemente venato qui di progressive nei suoi studiati intrecci melodici. Introdotto dal piano per poi sfociare in un elegante tripudio elettrico, il brano rappresenta al meglio il concetto di ‘crescendo’ che tanto bene si sposa alle intenzioni dell’album. “Save Me” è un altro masterpiece arricchito dalla bella voce della cantante Lena Floitmoen Borresen, perfetta controparte, sinuosa e sensuale, del ‘vichingo’ Lande. L’hard rock di questa bellissima traccia ci suona ancora nelle orecchie, quando il metal vagamente richiamante i primi Masterplan esplode dalle casse con “Queen Of The Dead”, l’ultimo pezzo a guadagnarsi la nostra personale top 3 dell’album. Ancora Lena colora di bianco l’oscurità di “Into The Dark” e sapori di miele e zucchero ci distraggono da una struttura qui forse più semplice e scarna rispetto alle altre canzoni. Lo strumentale “True Love Through Blood” stupisce per la tecnica chitarristica di Trond Holter, mentre “Under The Gun” compie bene il suo lavoro di brano conclusivo, riproponendoci ancora una volta un buon duetto tra i due protagonisti (vocali) Lande e Lena Borresen. Epico, potente, intrigante e carismatico… l’album si appropria a forza di tutti quegli epiteti che potremmo attribuire alla figura di Dracula e rende onore alle vicende drammatiche e romantiche di uno dei più famosi ed indimenticabili protagonisti della letteratura mondiale. Un applauso enorme a Jorn Lande per questo bellissimo progetto non glielo toglie nessuno e chi scrive è felice di cominciare un nuovo anno di recensioni con un tale voto. Perfetto!

TRACKLIST

  1. Hands Of Your God
  2. Walking On Water
  3. Swing Of Death
  4. Masquerade Ball
  5. Save Me
  6. River Of Tears
  7. Queen Of The Dead
  8. Into The Dark
  9. True Love Through Blood
  10. Under The Gun
10 commenti
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