LANFEAR – aNother gOlden rAge

Pubblicato il 28/01/2005 da
voto
6.5
  • Band: LANFEAR
  • Durata: 00:50:18
  • Disponibile dal: 28/01/2005
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Self

Spesso mi rendo conto di quanto sia importante un buon cantante all’interno di un gruppo solo quando manca. E’ quello che è accaduto all’ascolto di “aNother gOlden rAge”, quarta fatica del gruppo tedesco Lanfear. Il gruppo in questione propone un power-progressive abbastanza canonico, ricco di cliché, come si confà ormai da tempo a questo particolare genere, ma comunque super prodotto e suonato bene. Peccato per le vocals. Se nella title track di apertura si riesce anche a sopportare il falsetto irritante del cantante, il tutto risulta più difficile se le tracce sono undici. A parte questo fatto, il disco presenta song di tutto rispetto, come “The Unrestrained”, che, forte di un buonissimo riffing, ci fa capire di che pasta sono fatti i Lanfear. Davvero buono il lavoro alle keyboard in “Dispraise”, che disegnano geometrie melodiche di sicuro effetto, contribuendo a conferire una certa profondità al pezzo. La successiva “Transmigration” mostra una influenza HammerFall nel riff iniziale, per poi sfociare in un riffing veloce e vagamente thrasheggiante. Veniamo ora ad “Eclipse”, intro strumentale della successiva “Shades Of Black”: inizia alla grande, con un suono di carillon stile Goblin, per poi sfociare in una apertura che non può non ricordare i Kamelot, sia come sonorità che come melodie. La song poi gode di buoni riff e di un inedito chorus cantato in clean/growl. I pezzi poi scorrono senza particolari cali o punti di interesse, fino ad arrivare alla vera perla dell’album: “What…For”. Dopo un inizio epico e maestoso, ci ritroviamo catapultati in una song di forte impatto e dalle melodie vincenti. Molto bello il ritornello, così come molto azzeccati gli inserti elettronici ad opera del bravo tastierista. A mio parere il disco potrebbe finire qui, invece il buon sapore lasciato dalla suddetta song viene vagamente contaminato dall’ultima traccia, l’anonima “Outliving the Ages”. Ci troviamo quindi al cospetto di un disco ben suonato, ben prodotto, con canzoni buone ed altre meno, ma non riesco proprio a superare la sensazione di fastidio che mi dà la voce del singer…

TRACKLIST

  1. Another Golden Rage
  2. The Unrestrained
  3. Dispraise
  4. Transmigration
  5. Eclipse
  6. Shades Of Black
  7. The Voice Within
  8. In Silence
  9. Eternally
  10. What...for
  11. Outliving The Ages
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