8.0
- Band: LANFEAR
- Durata: 00:43:41
- Disponibile dal: 03/03/2003
- Etichetta:
- Massacre Records
- Distributore: Spin-go
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Gruppo tedesco dedito al power metal che calca le scene da ormai un decennio, i Lanfear arrivano alla loro terza fatica con questo “The Art Effect”, un lavoro dalla qualità assicurata. Bella la cover, bella la musica e azzeccata pure la produzione, che ha visto la luce ai Dreamscape Studios di Monaco. Gli ultimi cambi di line-up devono aver giovato di sicuro alla band teuonica, in particolar modo l’arrivo dell’ottimo cantante T. Althammer. Il disco del resto consta di undici canzoni ben assemblate e ben dirette da un songwriting intelligente e senza cadute di tono per tutto l’arco delle composizioni… i Lanfear dimostrano di essere al passo con i tempi proponendo una musica ibrida seppur tanto in voga ultimamente nei tradizionali ambienti metal, il cui substrato deriva dal power, di marca strettamente teutonica, ovviamente, che non manca di una vena prog per accattivare gli ascoltatori più esigenti, aggiungendo anche un pizzico di sperimentazione e una voglia quasi repressa di sfoderare saltuariamente qualche riff un po’ più pesante del solito. L’ascolto del cd, dunque, risulta sempre e comunque interessante poiché l’ascoltatore può sondare attentamente tutti i vari livelli musicali che costituiscono le canzoni dei Lanfear. Un plauso va alle capacità della band nel creare piacevoli ritornelli ben studiati e trascinanti come in “Stigmatized”. Ottime song si rivelano anche “The Artefact” e “Deeper”: dimostrazioni di un’abilità musicale non indifferente per creare possenti ritmiche e momenti melodici. Il gruppo pensa più a suonare in maniera compatta e a dare un senso alla struttura delle canzoni, che a perdersi in quei virtuosismi sterili che a volte corrono il rischio di disorientare… e cosa manca ancora, quindi, a questo gruppo? Forse un po’ di temerarietà nel tentare di evolversi verso nuovi orizzonti, magari più sperimentali, oltre i canoni della musica prog-power di questo periodo. In fin dei conti ci troviamo davanti ad un validissimo lavoro che non deluderà chi si nutre di buona musica metal. Questi Lanfear sembrano avere tutte le carte in regola per poter emergere dal calderone anche troppo pieno…
