LANFEAR – The Code Inherited

Pubblicato il 16/08/2016 da
voto
7.0
  • Band: LANFEAR
  • Durata: 00:45:59
  • Disponibile dal: 01/07/2016
  • Etichetta: Pure Legend
  • Distributore:

Altri quattro anni passano e ci arriva così un nuovo album dei Lanfear, band che sembra ormai aver preso il ritmo su un periodo appunto di quattro anni per ogni sua release. Facezie matematiche a parte, avevamo lasciato il combo tedesco fondato da Markus Ullrich e capitanato dal singer Nuno Fernandes proprio nel 2012, alle prese con “This Harmonic Consonance” un lavoro di transizione che recensimmo noi stessi, descrivendolo come un disco più cupo e roccioso, meno legato alle tentazioni progressive da sempre presenti nel pentagramma dei Nostri e maggiormente invece orientato ad un quadrato heavy teutonico. Un descrizione questa che il qui presente “The Code Inherited” non ripudia del tutto; ma vi dobbiamo segnalare subito che le cose in realtà qui sono cambiate ancora, e che su questo album troviamo i Lanfear intenti ad orientare il proprio timone nella direzione di un sound ancora più melodico e accessibile, pur senza privarsi però di quella parte del loro DNA che li accomuna a band heavy quali i Sanctuary o i Brainstorm. “The Code Inherited” è dunque un disco che costruisce la propria fortuna su brani brevi e d’impatto, un lavoro che tende spesso e volentieri a gettarsi su melodie importanti ed in grado di colpire al primo colpo piuttosto che affidarsi ad elaborate orchestrazioni o strutture complesse come facevano un tempo. A parte infatti per la complessa suite “The Code Inherited”, lunga più di dieci minuti, il resto dei brani mostra una durata media, intorno ai quattro o cinque minuti, ma che soprattutto tendono generalmente a dire quello che devono senza troppi giri di parole (o di note!) e senza perdersi via nel farlo. Grazie a una manciata di brani di ottima fattura (“The Opaque Hourglass”, “The Delusionist”) e ad altri brani un po’ più intricati ma comunque molto solidi, i Lanfear riescono stavolta nel doppio obiettivo di piacere senza stancare e di non rinnegare del tutto quelle radici progressive che, nel bene o nel male, li hanno portati fino a qui, a ben venti anni di carriera. Come dicemmo nella scorsa recensione, i Lanfear hanno deciso di restare sulle scene per un altro po’… e stavolta possiamo confermare che la direzione è quella giusta e che il passo è buono. Chissà se tra quattro anni non li rivediamo in zona hot con qualcosa di davvero memorabile.

TRACKLIST

  1. The Delusionist
  2. The Opaque Hourglass
  3. Evidence Based Ignorance
  4. The Code Inherited
  5. Self-Assembled
  6. Converging Saints
  7. Remain Undone
  8. Summer Of ‘89
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