LASCAR – Wildlife

Pubblicato il 06/11/2018 da
voto
6.0
  • Band: LASCAR
  • Durata: 00:40:13
  • Disponibile dal: 02/11/2018
  • Etichetta: ATMF
  • Distributore:

Il vulcano Lascar, monumento alla Natura selvaggia e indomita situato in Cile, con la sua maestosa magnificenza ha fornito l’ispirazione per la nascita del progetto musicale di Gabriel Hugo. La one-man-band, infatti, mette in musica un profondo legame con la Terra, costruendo un ipotetico accompagnamento sonoro a paesaggi silenziosi e umbratili. La musica di Lascar vive di quella dimensione minimale e malinconica propria del blackgaze. Un flusso di chitarre meste, su cui si ricamano arpeggi piangenti; una sezione ritmica sintetica, ossessiva e fredda; e su tutto il latrato triste di Hugo, che vaga come un’anima perduta nella desolazione del paesaggio.
Giunto ormai al terzo capitolo, il percorso sonoro di Hugo necessitava di un’evoluzione che fino ad ora non si era espressa al meglio: il musicista, nei primi due episodi discografici, sembrava appoggiarsi semplicemente a delle strutture preconfezionate, già ampiamente battute da nomi blasonati come Alcest, Agalloch e Deafheaven. Il nuovo “Wildlife” non rinnega affatto il proprio passato e rappresenta senza alcun dubbio la naturale progressione di quanto ascoltato in “Saudade”. Tuttavia si percepisce come Hugo abbia impostato diversamente il proprio songwriting, virando verso una scrittura leggermente più dinamica. Non più un flusso di coscienza puro ed ipnotico, ma un riffing più variegato, che esplora soluzioni differenti, modellando ritmi e spessori, cercando di affinare uno stile che rischiava di essere fin troppo piatto. Ne sono esempio composizioni come “The Disdain”, “Petals” o “The Majestic Decay”, episodi tra i più efficaci della discografia di Lascar. Certo, non stiamo parlando di una rivoluzione copernicana, nè tantomeno di un salto di qualità impressionante rispetto a quanto ascoltato nei due album precedenti, ma in uno scenario che rischiava di affossare definitivamente la carriera di Lascar nell’oblio della mediocrità, questo nuovo “Wildlife” ci appare quantomeno un piccolo passo nella direzione giusta.

TRACKLIST

  1. The Disdain
  2. Petals
  3. Submission
  4. The Zenith
  5. Fatigue
  6. The Majestic Decay
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