LAST CHANCE TO REASON – Level 3

Pubblicato il 26/09/2013 da
voto
7.0
  • Band: LAST CHANCE TO REASON
  • Durata: 00:39:00
  • Disponibile dal: 06/08/2013
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Augusta, Maine. I Last Chance To Reason annunciano di essere arrivati al terzo livello. Come di consueto il loro brand metalcore articolato in strutture impervie, figlie del death metal tecnico dell’ultima decade, è ancora una volta la soluzione principale del prodotto di terzo livello. Il superamento del buon concept album “Level 2” è però caratterizzato da una nuova combinazione di momenti più intimi, clean vocals, parti di piano che erano già presenti in precedenza, ma assumono qui un valore più importante in visione dell’organicità del disco intero e dei singoli brani. “Rebirth” è infatti un po’ il simbolo di questo discorso, essendo un brano-ponte dal precedente album verso un punto nuovo.  Se non vogliamo parlare di vera e propria rinascita, si potrebbe però chiamarla una sorta di mutazione o, appunto, superamento di livello. Il singolo “The Escapist” è un altro emblema di questo “Level 3” e di quanto Lessard e la band si esprimano in questa forma rimodernizzata del loro sound, più determinato, pulito ma anche potente ed incisivo, potremmo quasi dire più maturo. Maturo anche se, secondo le ultime dichiarazioni, questo rimane etichettato come side-project, dato che la band principale di Lessard e del nuovo Robby Baca, autore delle chitarre in “Level 3”, rimane sempre “The Contorsionist”, di cui si vedrà il nuovo album appunto dopo la fine del tour nord americano in supporto a questo disco dei Last Chance To Reason.  Le canzoni mantengono strutture articolate dei precedenti due album, seppur notiamo un cambio di rotta per gli arrangiamenti: divenuti più per l’ascoltatore che per il musicista, alcuni momenti riescono ad essere comprensibili pienamente pur nel loro alto tasso tecnico, e assumono piena realizzazione nell’ottica del brano (“A Glimpse Of Omniscence” e “The Artist” in particolare). Si sentono sempre le influenze dei Between The Buried And Me e dei Cynic, come in precedenza, ma quello che sembra essere uscito di scena è l’utilizzo dei synth caratteristici dei retroscena videoludici di “Level 2”. “The Dictator” e “The Artist” sono ottimi brani: chitarre sollevate dalla produzione ipermoderna, linee vocali non banali, pattern ritmici riuscitissimi, riprese melodiche e malinconiche che si mischiano alla perfezione e non risultano solo meri rallentamenti, il tutto arricchito da atmosfere evocative e piacevoli ragionamenti tecnici. Che poi uno abbia considerato i Last Chance To Reason un divertissement o meno, quello che si sente qui è una vera e propria band. Con un disco pretenzioso di certo, ma unitario e soprattutto determinato e determinante, coerente. Niente più videogiochi di fianco, insomma. Anche se rimane side-project c’è della classe, della tecnica e del gusto su cui si potrebbe puntare di più. Lasciando da parte qualcos’altro.

TRACKLIST

  1. Rebirth
  2. Adrift I: A Vision Begins
  3. Cosmos: The Pattern Forms
  4. A Glimpse of Omniscience
  5. Adrift II: A Vision Ends
  6. The Escapist
  7. The Dictator
  8. The Artist
  9. Awaiting
  10. Transcendence
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.