LAST DAYS OF EDEN – Chrysalis

Pubblicato il 11/03/2018 da
voto
6.5
  • Band: LAST DAYS OF EDEN
  • Durata: 00:56:51
  • Disponibile dal: 23/03/2018
  • Etichetta:
  • Pride & Joy Music
  • Distributore: Audioglobe

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Dopo l’ottimo esordio intitolato “Ride The World” ed il suo seguito “Traxel Mör”, che li hanno portati in tour per l’Europa, gli spagnoli tornano con la loro collaudata formula di metal sinfonico condito da una venatura folk dettata dalla presenza in formazione di fiati, cornamusa e violino. “Chrysalis” si presenta come un album di facile ascolto con melodie accattivanti, che velocemente si stagliano in testa, in più caratterizzato da sonorità molto vicine ai Nightwish di “Imaginaerum”, con tastiere decise e molto presenti senza però che si accavallino con gli strumenti sopracitati, lasciando ad ognuno il giusto spazio d’ascolto e soprattutto non dimenticando mai la matrice metal con sezioni ritmiche e chitarre sempre ben presenti; il tutto al contrario di altre band del genere, le quali, per valorizzare la parte melodica, spesso scadono in eccessi di stucchevolezza. Ottimo il lavoro della lead singer Lady Ani, che mette in mostra tutte le sue doti tecniche: con capacità è in grado di passare dalle linee vocali delicate e notevoli per estensione dell’opener “Forevermore” ad un cantato più potente e deciso in “Dead’s Man Tale”, fino ad accenni di cantato operistico nella ballata “Romeo & Julian”; importanti nel creare una certa varietà delle linee vocali del disco gli inserti alla voce del chitarrista Dani G.. Non mancano nell’album episodi più catchy e pop-oriented come “Storyteller” o l’altra ballad del full-length, “A Siren’s Song”, ben posizionate nella scaletta e quindi lontane dal rovinare le atmosfere solide del disco.  Anzi, tali soluzioni valorizzano i pezzi più tirati come “7 Years Of Madness” o “Heading For The Sun”. Gli ascoltatori non affezionati al genere potrebbero vedere nei Last Days Of Eden solo l’ennesima band clone dei Nightwish – il dualismo in alcuni passaggi è effettivamente molto marcato – o di altre leader del settore, ma siamo davanti ad un progetto ancora giovane e che non perde tempo (tre album in quattro anni). Ai Last Days of Eden insomma non sembrano mancare personalità e capacità: sappiamo da chi traggono ispirazione, ora vedremo come e dove possono arrivare.

TRACKLIST

  1. Forevermore
  2. The Roots Of Life
  3. The Wanderer
  4. Dead Man’s Tale
  5. The Storyteller
  6. Falling In The Deep
  7. Aedea’s Daughters
  8. A Siren’s Song
  9. Heading For The Sun
  10. Romeo & Julian
  11. 7 Years Of Madness
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