7.0
- Band: LAY OF THE AUTUMN
- Durata: 00:55:39
- Disponibile dal: 25/10/2024
- Etichetta:
- Rockshots Records
Il 2024 sancisce la nascita di un nuovo progetto musicale, i Lay Of The Autumn, capeggiato dal tastierista e compositore Davide Scuteri che – dopo due full-length con i Ravenword e i Choirs Of Veritas – ci riprova con undici tracce completamente cantate da Iryna Eria Boyarkina (Eria, Mysterya), già affermata nella scena musicale ucraina in quanto finalista di X-Factor e The Voice e per aver rappresentato la sua nazione nell’Eurovision festival del 2022.
Il primo album rilasciato dalla band, intitolato “Of Love And Sorrow”, è un potpourri composto principalmente da sonorità prese in prestito da gruppi come Stratovarius, Nightwish e Sonata Arctica, con allegati testi dall’altissimo indice glicemico, che enfatizzano tematiche come l’amore e l’abbandono, ma anche l’inesorabile stagionalità della nostra vita.
Le composizioni e il background pianistico di Scuteri si fanno prepotentemente sentire in tutta l’opera, che apre con “When It Rains”, una strumentale in cui il suono della pioggia si mescola agli arpeggi di pianoforte, ad introdurre un album che trae dall’autunno la sua maggiore ispirazione; ispirazione confermata anche da “Si Sta Come D’Autunno Sugli Alberi Le Foglie”, primo singolo, anche esso completamente strumentale e chiaro tributo alla poesia “Soldati” di Ungaretti.
La voce della Boyarkina gioca un ruolo fondamentale su brani più centrali dell’album, come “After All This Time? Always”, chiaramente ispirato, dal punto di vista strumentale, dai Sonata Arctica di “Winterheart’s Guild”. Il brano, che nasce dal tumultuoso amore non corrisposto tra Lily Potter e Severus Piton descritto nel romanzo “Harry Potter E I Doni Della Morte”, parla di un innamorato che perde la testa per una bellissima donzella dai capelli rossi e si apre con un incipit di piano arricchito da un ritornello in cui l’estensione vocale della cantante viene testata per bene. Interessante anche “Undergo Deconstruction”, capace di spostare il baricentro musicale dell’album su una dimensione più heavy ed è dominata da riff di chitarra e una batteria serrata: il risultato è un brano convincente con un ritornello decisamente orecchiabile. In fine, il ruolo della ballata diabetica e smielata viene invece preso da “Love You To Death”, pezzo che apre con un duo acustico di chitarra e piano, su cui si adagiano delle orchestrazioni di sfondo: decisamente nulla di trascendentale o particolarmente innovativo, ma complessivamente ben suonato e, ad opinione di chi scrive, perfetto per un episodio della famosa serie videoludica “Final Fantasy”.
I Lay Of The Autumn ci regalano un album che si ispira a quel mondo power sinfonico di stampo sì prettamente nordeuropeo, ma comunque in grado di ammodernarlo, soprattutto grazie ad un reparto vocale che mescola diverse influenze e si allontana dal cantato lirico, marchio di fabbrica di compagini come Nightwish o Epica.
Le influenze artistiche del tastierista Scuteri spaziano dal sound design alla composizione per videogiochi e ricoprono anche esse un ruolo di peso, contribuendo a definire una figura musicale in grado di arricchire e variegare un genere diventato, soprattutto negli ultimi anni, piuttosto stantio e monotono.
Il risultato è un album d’esordio che, seppur non perfetto, mostra una maturità sonora e una visione creativa che molte band – anche di più lunga esperienza – faticano a trasmettere. Siamo curiosi di ascoltare di più!
