LEAVES’ EYES – King Of Kings

Pubblicato il 15/09/2015 da
voto
8.0
  • Band: LEAVES' EYES
  • Durata: 00:44:23
  • Disponibile dal: 11/09/2015
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Quasi nessuno avrebbe scommesso un euro su un ritorno positivo sul mercato da parte dei Leaves’ Eyes, da tempo dispersi all’interno di una spirale discendente che ha condotto la band a realizzare un album qualitativamente peggiore del precedente fino ad arrivare a “Symphonies Of The Night”, oggettivamente il punto più basso della carriera del combo norvegese/tedesco. Ed ecco la sorpresa arrivare dopo i canonici due anni di attesa tra un album e l’altro che da sempre la band guidata da Alex Krull si prende, e dopo un cambio di label dalla Napalm alla AFM, annunciata dall’altisonante nome “King Of Kings”. Nuovamente coinvolto in un concept album legato alla terra natia della bella cantante Liv Kristine, il gruppo questa volta narra la storia di Harald il chiaro, o Harald I, primo re di Norvegia, che regnò dall’872 al 930 dopo aver riunito la nazione sotto la propria bandiera. Musicalmente parlando, al gothic sinfonico ascoltato in precedenza si aggiunge una prepotente dose di epic metal che più che arricchire il sound dei Leaves’ Eyes lo trasfigura e lo eleva ad un nuovo livello, donando, alla title track ed a “Halvdan The Black” su tutte, un impatto ed un appeal davvero notevole; epic, ma non solo, perché in questo album si trovano anche altrettanto nuovi elementi power metal, rintracciabili in abbondanza nelle strofe di numerosi brani, ed una lieve vena black metal, diffusa ma che rende particolarmente affascinante l’intensa “Sacred Vow”. Non mancano gli elementi folk, molto presenti come nelle precedenti due uscite ma stavolta più efficaci grazie ad un inserimento mirato, e le parti più soft e pop-oriented, valorizzate in quanto tali ora, più che sfruttate come riempitivo, come ben mostra la scelta della affascinante “The Waking Eye” come singolo apripista per l’album. Vari gli ospiti d’onore all’opera su “King Of Kings”: la bella e misteriosa Lindy-Fay Hella dei Wardruna, che valorizza “Blazing Waters”, e nientemeno che la divina Simone Simons, la quale impreziosisce la già bella “Edge Of Steel”, e di pregio sono anche la sezione corale, realizzata dal London Voices choir, già responsabile di colonne sonore epiche di primo piano, e la sezione sinfonica, realizzata dalla White Russian Symphony Orchestra sotto la guida dell’ex Rage Victor Smolski. Strumentalmente la prova della band è ineccepibile, con sugli scudi Liv Kristine, autrice di una performance superlativa lungo tutta la durata dell’album, ed anche il songwriting è dannatamente vincente, premiato da una produzione azzeccata. Un ritorno sorprendente, da parte di una band che in molti, chi vi scrive in prima linea, davano ormai per finita. Album ottimo, tra gli highlight dell’anno in corso.

TRACKLIST

  1. Sweven
  2. King Of King
  3. Halvdan The Black
  4. The Waking Eye
  5. Feast of the Year
  6. Vengeance Venom
  7. Sacred Vow
  8. Edge Of Steel
  9. Haraldskvædi
  10. Blazing Waters
  11. Swords In Rock
1 commento
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