6.0
- Band: LECHEROUS NOCTURNE
- Durata: 00:39:36
- Disponibile dal: 06/04/2018
- Etichetta:
- Willowtip Records
Spingere al massimo il piede sull’acceleratore è sempre stato il motto dei Lecherous Nocturne, figli di quella corrente intransigente e parossistica esplosa durante i primi anni del nuovo millennio e capeggiata da gente come Hate Eternal, Krisiun e Nile. Un modus operandi rischioso, non a caso abbandonato dagli stessi padri fondatori, dal quale però la band del South Carolina non sembra volersi discostare, in nome di un’aderenza stilistica ormai sempre più simile a sciocca testardaggine. “Occultaclysmic” è la quarta prova sulla lunga distanza per il progetto guidato dal chitarrista Christian Lofgren, e per buona parte del suo corso ostenta la medesima filosofia tritatutto dei vecchi “The Age of Miracles Has Passed” e “Behold Almighty Doctrine”, facendo piovere sulla testa dell’ascoltatore una quantità allarmante di blast beat e fraseggi strumentali da capogiro, tenuti insieme dalla vocalità non troppo gutturale del neoacquisto Josh Crouse (invero meno efficace rispetto a quella di Chris Lollis). Scriviamo ‘per buona parte’ perchè, a metà della fiumana della tracklist, ecco spuntare “Remembrance” e “Unidimensional Eclipse”, due episodi insolitamente vari e controllati durante i quali il quintetto, tra arpeggi semi-acustici, un guitar work meno frenetico del solito e – udite, udite – qualche rallentamento, mette in mostra uno stile un filo più dinamico, indispensabile per spezzare il flusso altrimenti monotono del platter. Racchiusa in una produzione lungi dall’essere top di gamma, “Occultaclysmic” è insomma l’ennesima opera scostante nella carriera dei Lecherous Nocturne, in cui il raziocinio è sovente rimpiazzato dalla sete indiscriminata di ferocia, consigliata esclusivamente ai die-hard fan delle sonorità descritte. La scena death metal a stelle e strisce sa offrire di meglio.
