LEECHED – You Took The Sun When You Left

Pubblicato il 04/09/2018 da
voto
7.0
  • Band: LEECHED
  • Durata: 00:33:38
  • Disponibile dal: 24/08/2018
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Chiamatelo come vi pare – grindcore, anarcocore, crust, blackened hardcore, powerviolence, groovecore, noisecore – ma un terzetto di giovani inglesi, provenienti dalla grigia ed industriale Manchester, era quasi scontato proponesse ciò che propone in questo esordio su full-length intitolato “You Took The Sun When You Left”: un concentrato di hardcore grezzo e ferrigno, prodotto volutamente in maniera rozza e altamente abrasiva, che ha nei padri Napalm Death l’inevitabile principale punto di riferimento, si voglia solo per la vicinanza geografica.
Mezzora di fulminante delirio sonico per i Leeched, impreziosito da derive industrial-noise-doom comuni a molte formazioni della scena -core, ma che ‘abbelliscono’ di ulteriore distopia una cavalcata intensa e carica di dolore tra mostruose costruzioni in decadimento, fumi di fabbriche pompanti macchinari immensi, l’amarezza di una vita arrivata al capolinea senza neanche essere iniziata e tutto il grigiume, per certi versi fascinoso, che pervade le aree prettamente industriali di ogni parte del mondo. Laurie al basso Emburyiano e alla voce, Judd alla chitarra pesantissima e Tom dietro le pelli e alla seconda voce – assolutamente non riconoscibile – ci guidano senza tenerci per mano all’interno di un mondo caustico e plumbeo, dove più la chitarra rallenta e si contorce per assalirci con groove spaventosi più cresce il senso d’angoscia e d’oppressione. La voce di Laurie, un vomito spesso e catarroso, è solo uno strumento messo a disposizione dai Leeched per condire ulteriormente la loro musica che, pur standardizzandosi completamente nei canoni che abbracciano i generi sopracitati, riesce a colpire nel segno per la veracità e la solita, doverosa, concisione: la partenza di “You Took The Sun When You Left”, infatti, non lascia prigionieri e in soli quattro minuti e mezzo ci ha già schiantato al suolo grazie al trittico al fulmicotone “Cripple The Herd” / “The Rope” / “The Stone And The Steel”; da qui in avanti, poi, il power-trio si raffina lievemente, allunga il proprio discorso in brani più articolati e fa bella mostra di tutte le altre sue influenze, che agli antipodi del powerviolence si traducono in un post-hardcore dilatato accennato sul finale rumoristico di “Harrow The Pastures” – quasi sei minuti! – e sull’intera “Born In Sand”, sorta di trapasso semi-strumentale verso la seguente “Raised By Lead”, un titolo assolutamente rappresentativo della band. E’ all’altezza però di episodi quali “Guilt”, “Hollow-Point Weddings”, “By The Factories” e soprattutto “A Mouthful Of Dirt” che i Nostri danno il meglio di loro, alternando velocità decise a rallentoni poderosi dotati di fischioni chitarristici che in parte ci hanno ricordato anche i ‘centranti per nulla’ Gojira.
Insomma, l’idea musicale dei Leeched ci pare chiara e ben definita, viene mostrata con savoir-faire esperto e avente tutti i migliori crismi del genere. Passare trenta minuti di piacere con questo tipo di musica apre sempre la mente e le sinapsi, a prescindere dagli ascolti abituali di ognuno di noi, ed il quadro pittorico dipinto da questi ragazzi è di quelli che rapiscono all’istante grazie ad una visione post-mortem e poeticamente degradata della società e dei sentimenti del mondo attuale. Cercateli.

TRACKLIST

  1. Cripple The Herd
  2. The Rope
  3. The Stone And The Steel
  4. By The Factories
  5. Guilt
  6. A Mouthful Of Dirt
  7. Born In Sand
  8. Raised By Lead
  9. Hollow-Point Weddings
  10. Harrow The Pastures
  11. You Took The Sun When You Left
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.