voto
6.0
6.0
- Band: LENG TCH'E
- Durata: 00:41:02
- Disponibile dal: 24/05/2010
- Etichetta:
- Season Of Mist
- Distributore: Audioglobe
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Tornano i Leng Tch’e, a un paio di distanza da quel "Marasmus" che ne aveva segnato una sorta di svolta inclinata al death metal e anche a certe soluzioni più hardcore. "Hypomanic", registrato in Inghilterra con Russ Russell (Napalm Death, Brujeria), appare invece un lavoro un po’ più tradizionale per la grindcore band belga, che dei generi succitati conserva sicuramente qualche speziatura, ma che per la maggior parte è affidato al vecchio stile della band, tra sfuriate grind, parentesi mosh e aperture dal sapore stoner, con tanto di organo hammond in sottofondo ("Violence Does Even Justice"). Qua e là – e in particolare nella conclusiva "Perfervid Odyssey" – spazio anche a un ondeggiare vagamente onirico, giocato sulle suggestioni derivanti da un riffing controllato e quasi doom. Scorre però via rapido e senza moltissimi sussulti, "Hypomanic", nel suo essere a tratti un canonico "disco di genere": più il tempo passa, più si ha infatti l’impressione che i Leng Tch’e abbiano sparato le loro cartucce migliori a inizio carriera. Il riffing a volte non è nulla di speciale, tanto che se si pensa a un album come "ManMadrePredator" sembra proprio di trovarsi su un altro pianeta; inoltre, i numerosi cambi di lineup non sempre hanno fatto bene al gruppo… il nuovo frontman Serge Kasongo ha nel complesso un growling piuttosto dozzinale e non è un caso che alla fine il brano più riuscito del lotto risulti la feroce "Totalitarian", nel quale parte delle strofe sono opera di Barney dei Napalm Death. Insomma, del materiale decente, ma in alcuni frangenti anche qualche sbadiglio di troppo.
