LES CHANTS DU HASARD – Livre Quart

Pubblicato il 29/06/2024 da
voto
5.0

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La prima volta che ci siamo imbattuti nel bizzarro progetto del bizzarro Hasard, ammettiamo di essere rimasti abbastanza colpiti, se non altro, dalla proposta davvero bizzarra in sé (l’abbiamo detto, ‘bizzarro’?), dall’audacia di una sedicente ‘extreme opera’ e dalla notevole concezione di sé che si portava dietro il musicista.
Contesto: Hasard è questo vampiresco musicista parigino che bazzica il black metal da una ventina d’anni buona con band quali Raven Circle e Way To End, e il suo flirting con l’avantgarde l’ha infine portato, nel 2017, a comporre un disco di – praticamente – musica classica con al suo interno arie molto sinistre e tipici stilemi del black metal, dalle tematiche oscure allo screaming, il tutto coadiuvato da tenori e soprani.
Ora, non siamo del tutto in grado, lo ammettiamo, di giudicare la qualità intrinseca dell’opera in sé, non essendo la musica classica il nostro campo, ma siamo abbastanza in grado di giudicare una cosa noiosa e sin troppo piena di sé. Non manca qualche momento atmosferico gradevole (“Chant III: Le Bruit De Monde”), ma il più delle volte questi vengono sovrastati da un continuo sovrapporsi di idee che magari ai più eclettici là fuori potrà anche piacere, ma che a noi sembra davvero forzato e ostentatamente barocco. Insomma, immaginiamoci un disco fatto di solo pezzi di raccordo, intro, e outro, di un qualsiasi album di black sinfonico. Tolto l’effetto sorpresa, questo lavoro, praticamente autoprodotto, è abbastanza pesante da mandare giù, e sebbene il buon Hasard sia tornato al black metal vero e proprio (indovinate il nome della band? Sì, Hasard), in quest’opera non ha esattamente pensato al metal di per sé, tanto che riteniamo che questo “Livre Quart” non sia il prodotto giusto per il black metaller medio. Per carità, ci sarà sicuramente qualcuno di più esperto del povero recensore che dirà che non stiamo capendo, stolti!, un’opera dal valore inestimabile, ma, ad essere onesti, restiamo volentieri a birra e Darkthrone, se questa è l’unica alternativa (spoiler: non lo è).
Ascolto consigliato per vedere soprattutto chi deve fare l’estremo a tutti i costi e spendere soldi per questa cosa qua.

TRACKLIST

  1. Chant I - Parmi les poussières
  2. Chant II - La chauve-souris
  3. Chant III - Le bruit du monde
  4. Chant IV - Sous la mitre de fer
  5. Chant V - La nuit échappée
  6. Chant VI - Procession du sabbat
  7. Chant VII - Les ombres vagabondes
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