LESOIR – Mosaic

Pubblicato il 21/05/2020 da
voto
7.5
  • Band: LESOIR
  • Durata: 00:45:16
  • Disponibile dal: 04/05/2020
  • Etichetta: GlassVille Records
  • Distributore: Audioglobe

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I Lesoir sono una band olandese fondata nel 2009 dalla cantante, nonchè flautista e tastierista, Maartje Meessen e dal chitarrista Ingo Dassen. Il loro debutto risale al 2011 e da allora hanno inciso quattro dischi, ottenendo un seguito sempre crescent,e ma senza mai uscire dalla ristretta cerchia dei cultori del prog. “Mosaic” è quindi ormai il loro quinto album, nato, secondo quanto dichiarato dal gruppo, nell’inverno del 2019 grazie all’ispirazione avuta in un tour con i Riverside, che ha permesso loro di proporsi ad un pubblico più ampio e di crescere al punto tale da – sempre parole della band – comporre l’album che li definisce nel modo più completo. E, in effetti, l’opera sembra tenere fede al titolo: si tratta di un mosaico le cui tessere brillano di luce propria, in un collage di diversi generi che si potrebbe per semplicità chiamare art rock, ma che potrebbe essere altrimenti etichettato con diverse definizioni. Le influenze sono svariate, anche se i Lesoir sembrano rientrare in modo naturale in quell’ondata di band che, negli ultimi anni, hanno cercato di rinnovare un genere legato alle tradizioni come il prog, quali Anathema, Porcupine Tree, Leprous e, soprattutto, i conterranei The Gathering. Eppure, ridurre la loro musica a questo sarebbe limitativo: i paragoni con band blasonate servono soprattutto a definire l’ambito nel quale i Lesoir si muovono, ma qui tutto suona fresco ed originale; nonostante una vena che potremmo definire pop per l’immediatezza dei brani proposti, ci troviamo di fronte ad una ricchezza di suoni e colori che lascia stupefatti. Ogni pezzo si caratterizza per dettagli differenti, grazie anche all’elevato numero di strumenti utilizzati oltre a quelli più consueti (flauto, piano, tastiere, chitarre acustiche, percussioni) e che va ad arricchire ulteriormente le strutture senza tuttavia appesantirle. Tra i brani degni di menzione, sicuramente la titletrack, che, guidata da una linea vocale che ricorda proprio i The Gathering (la voce di Anneke è sicuramente l’ispirazione principale), mette in mostra suoni che si possono definire beatlesiani; la successiva “Is This It”, in cui compare anche una voce filtrata, potrebbe portare alla mente, almeno a tratti, l’alternative rock dei Faith No More; i momenti più tirati, come “The Geese”, invece sono vicini al gothic rock. In un disco in cui la voce (anzi le voci, poichè molto rilevante è il contributo della chitarrista Eleen Bartholomeus) svolge un ruolo fondamentale, il vero gioiello paradossalmente è un brano strumentale (o semistrumentale, vista la presenza di qualche spoken word): la lunga “Dystopia”, un viaggio psichedelico i cui suoni dilatati mettono in luce l’anima più pinkfloydiana degli olandesi. In generale, le parti più intimistiche e suadenti, che già avevano colpito nei loro dischi precedenti, sembrano ancora costituire l’ossatura della musica dei Lesoir; allo stesso tempo, però, esse sono integrate con momenti più incisivi, andando a formare un suono variegato e accattivante. Un deciso passo avanti nel songwriting, ora di primo livello, rispetto alle prove precedenti: magari il quintetto olandese rimarrà una band di nicchia, ma di sicuro “Mosaic” è un ascolto consigliato.

TRACKLIST

  1. Mosaic
  2. Is This It
  3. Somebody Like You
  4. The Geese
  5. Measure Of Things
  6. Dystopia
  7. It's Never Quiet
  8. Mxi
  9. Two Faces
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