LEVIATHAN – Tentacles Of Whorror

Pubblicato il 28/09/2004 da
voto
6.0
  • Band: LEVIATHAN
  • Durata: 01:12:28
  • Disponibile dal: 20/07/2004
  • Etichetta:
  • Moribund Records
  • Distributore: Masterpiece

Poco meno di un anno fa era uscito dalle tenebre più oscure ed ignote ai più questa band statunitense, omonima di quella svedese, capace di creare un cd carico dei contenuti più malsani del depressive black metal: “The Tenth Level Of Suicide”, un capolavoro, un delirio. Dopo poco tempo ecco tornare la prolifica band dei Leviathan che in realtà si tratta di una one man band, con il nuovo “Tentacles Of Whorror”, album tanto simile al precedente quanto difficile da digerire e classificare. Non che la band abbia cambiato stile, ci mancherebbe, ma le canzoni a stento mantengono quella compattezza che era invidiabile nella prima release. Già dalla copertina, oscena e mal realizzata, si poteva temere qualche peggioramento, ma all’interno il cd perde in stile e in lucidità. Il black metal suonato è sempre primordiale, l’istinto è sempre quello depressive talmente oscuro che alita di suicidio, l’atmosfera è sempre incombente, ma qualcosa non funziona. Sarà tutto un discorso di sensazioni/reazioni, sarà perché i Leviathan non sono già più una sorpresa, ma con tutta probabilità si tratta anche di un livello compositivo non ispirato come in passato. Se prima le contorte strutture delle canzoni avevano un che di geniale, ora meccanismi simili rendono i brani confusi, slegati, senza capo né coda. La release è pesante, forse troppo con un minutaggio così importante e con dei brani che non reggono tanti minuti. Alcuni riff sono un po’ troppo elementari e persino l’esecuzione in acuni punti latita. Davvero difficile provare oggettivamente l’inferiorità su tutti i campi di questo “Tentacles Of Whorror” rispetto al suo predecessore, ma la tenaglia dei Leviathan stavolta si rivela piuttosto debole e pur trattandosi di un cd estremo, i richiami della disperazioni hanno una voce fioca e lontana che non mette angoscia. Per i seguaci della band il cd va digerito ugualmente e chissà che le emozioni non siano diverse. Per chi vuole scoprire la band allora meglio rivolgersi alla precedente release. La sensazione però è quella di aver smarrito una grande suicide black metal band troppo in fretta. Peccato.

TRACKLIST

  1. what fresh hell
  2. heir to the noose of ghoul
  3. cut, with the night, into my heart
  4. a bouquet of blood for skull
  5. deciphering legend within the serpent's briar
  6. a necessary mutilation
  7. vexed and vomit hexed
  8. tentacles of whorror
  9. requiem for a third world
  10. blood red and true part 3
  11. mouth orifice bizarre
  12. the history of rape
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