LEVIATHAN – The Tenth Sub Level Of Suicide

Pubblicato il 05/10/2003 da
voto
7.5
  • Band: LEVIATHAN
  • Durata: 01:11:05
  • Disponibile dal: 01/09/2003
  • Etichetta:
  • Moribund Records
  • Distributore: Masterpiece

Oscure pulsazioni emergono dalle profondità degli abissi…il mostruoso leviathano divora tutto, distrugge tutto fino ad oscurare il sole. Assassino black metal per gli statunitensi Leviathan, che trasformano con la loro musica il mondo in una terra desolata lontana dalla luce. Suicidal metal all’ennesima potenza, capace di avvilire, umiliare le deboli menti che si trascinano stanche come ombre in questo mondo. Un messaggio psicologico, ma anche carnale per la sua morbosità espressiva è quello racchiuso nel tetro “The Tenth Sub Level”, album che verrà esibito nella galleria più prestigiosa della violenza molto presto. Da non confondere con gli omonimi Leviathan svedesi, questi americani fanno però di tutto per somigliare al trademark dei gruppi appartenenti alla famiglia Selbstmord (tra cui pure i Leviathan svedesi). Musica malata, sofferta, black metal incontaminato da sinfonie o melodie di facile presa, ecco cosa viene proposto in queste dieci manifestazioni di malessere esistenziale. Lo screaming è spesso impazzito e sguazza splendidamente in una musica creata apposta per incatenare le menti e farle soffrire. La produzione è scarna ma ben curata perché fa risaltare tutti gli strumenti; le pulsazioni del basso rendono tutto più angosciante ed i momenti lenti nelle canzoni dei Leviathan (come in “The Bitter Emblem Of Dissolve”) sarebbero ad hoc in qualche film horror. Ormai il black metal ha trovato in questo filone, di certo il più puro e più estremo, la via della rinascita dalla melma dell’underground. La Moribund Records fa bene a puntare su un gruppo simile perché idee, qualità, giusto senso claustrofobico della musica non mancano. Fermi un po’ a metà strada tra i primissimi Mayhem e i gruppi di oggi come Craft e Shining, i Leviathan rappresentano già un punto fermo della scena statunitense estrema. Se la via della rinascita del black metal passa attraverso la morte (o il suicidio), allora i Leviathan sono la via più veloce da percorrere. La cattiveria in questo cd è incanalata in un tipo di violenza non esplicita, indiretta. Solo il passare dei minuti rende l’atmosfera irrespirabile, le note scandite dai Leviathan iniziano ad avere il loro effetto disturbante, affascinante. Ottima rivelazione. Tutto quello che la vostra anima torturata ha sempre morbosamente desiderato è finalmente diventato musica…maniacale.

TRACKLIST

  1. Introit
  2. Fucking Your Ghost In Chains Of Ice
  3. Sardoniscorn
  4. The Bitter Emblem Of Dissolve
  5. Scenic Solitude And Leprosy
  6. He Whom Shadows Move Towards
  7. Submersed
  8. Mine Molten Armor
  9. The Idiot Sun
  10. At The Door To The Tenth Sub Level Of Suicide
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