LEX LEGION – Lex Legion

Pubblicato il 02/06/2026 da
voto
8.0
  • Band: LEX LEGION
  • Durata: 00:34:36
  • Disponibile dal: 05/06/2026
  • Etichetta:
  • MNRK Heavy

L’annuncio della nascita dei Lex Legion è stato accompagnato da una campagna di comunicazione che, fondamentalmente, li presentava come un nuovo supergruppo, con al suo interno musicisti provenienti da formazioni storiche come Motörhead, Scorpions, King Diamond e Pagan’s Mind.
Formalmente è tutto corretto, ma questi proclami altisonanti rischiano di spostare il focus rispetto a ciò che davvero avrebbe fatto accelerare il battito cardiaco di un qualunque fan del metal classico. I Lex Legion, infatti, sono esattamente la formazione che ha dato vita a due capolavori come “Them” e “Conspiracy”, assieme a Sua Maestà, King Diamond: parliamo quindi di Andy LaRocque e Pete Blakk alle chitarre, Hal Patino al basso, Mikkey Dee alla batteria, con l’aggiunta di Nils K. Rue dei Pagan’s Mind dietro al microfono.
Ci rendiamo conto di come, di fronte a un personaggio dal carisma gigantesco come King Diamond, venga quasi spontaneo riversare su di lui la maggior parte delle attenzioni, eppure l’ascolto di “Lex Legion” rende immediatamente evidente quanto il peso della sua band sia stato centrale nella definizione del sound del Re Diamante.
Intendiamoci, con questo non vogliamo dire che questo sia un disco di King Diamond privato del suo protagonista: i Lex Legion hanno una loro personalità, hanno obiettivi diversi, un immaginario completamente avulso da quello in chiave horror del cantante danese, eppure sull’intero album aleggia come uno spettro maligno quell’atmosfera sinistra e minacciosa che ha fatto da sempre la fortuna della carriera solista del Re.

“Lex Legion” è un disco essenziale, che supera di poco la mezz’ora. Non si perde in inutili fronzoli e fa esattamente tutto quello che ci si aspetterebbe da un lavoro nato in queste circostanze, ovvero raccogliere l’eredità di quanto fatto da questi musicisti alla fine degli Ottanta e rileggerla con l’esperienza e la maturità di chi, nel frattempo, non si è mai fermato e ha acquisito una padronanza assoluta del proprio linguaggio.
“Sleep Eternally” è il biglietto da visita perfetto e, non a caso, è stata scelta proprio come primo singolo: grandi melodie, un lavoro delle due chitarre di pregio assoluto e una sezione ritmica che farebbe invidia a chiunque. Altri pezzi da novanta sono, senza dubbio, “Gypsy Tears”, in cui il fantasma di King Diamond si fa ancora più evidente, complici anche certe soluzioni vocali di Nils K. Rue che sfiorano l’imitazione; oppure “(I Am) The Resurrected”, il brano più pesante e aggressivo del lotto, classico nella forma, ma impreziosito da un sound moderno e al passo coi tempi.
Splendida anche “Dreams Of Darkness”, in cui i fraseggi tipici di Andy LaRocque abbracciano un riffing priestiano che ci ha ricordato l’assalto di una “Rapid Fire”; mentre altri episodi si assestano su soluzioni più melodiche e ariose, con un taglio quasi progressive che emerge soprattutto nelle linee scelte da Nils (“Lost Inside”).
Dopo l’ottima “Life Eternal”, trainata da un Mikkey Dee ancora devastante, il disco si chiude con un breve strumentale, “Far Away”, in cui chitarra elettrica e acustica si intrecciano in un dialogo malinconico e sofferto che ci ha riportato alla mente i Metallica di “To Live Is To Die”.

Per tornare alla considerazione fatta in apertura, i Lex Legion, con nostra grande soddisfazione, non sembrano affatto il classico supergruppo costruito a tavolino per raggranellare due soldi dalle fanbase dei rispettivi componenti. Il loro sembra un progetto solido, perfettamente in grado di funzionare sia in studio che dal vivo, dove potrebbero facilmente costruire uno show equilibrato tra materiale inedito e grandi classici del passato.
In attesa che King Diamond dia alla luce sia il tanto atteso ritorno con i Mercyful Fate che il nuovo album da solista, i Lex Legion rappresentano una terza via inattesa, ma non meno soddisfacente.

TRACKLIST

  1. Sleep Eternally
  2. Gypsy Tears
  3. When The Stars Align
  4. (I am) The Resurrected
  5. Lost Inside
  6. Darkness
  7. Saviours
  8. Life Eternal
  9. Far Away
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.