7.0
- Band: LIFE OF AGONY
- Durata: 01:34:34
- Disponibile dal: 13/10/2003
- Etichetta:
- SPV Records
- Distributore: Audioglobe
Eravamo nel pieno del fenomeno grunge, in quegli anni in cui dagli States arrivavano i vari Faith No More, SoundGarden et similia e la giovane creatura guidata da Keith Caputo si presentava sul mercato con il bellissimo “River Runs Red”, episodio migliore della loro discografia, un platter hard rock dalle venature sanguigne, quasi punk ma non privo di una sua piacevole originalità. Poi la band si è persa nel limbo nel music business americano, e ha cessato la propria attività artistica a cavallo tra il 1996 e il 1997. Fino a quando, nel gennaio di questo anno, la band è stata protagonista di una serie di show completamente sold out tenutisi all’Irving Plaza di New York che a quanto pare, stando a quanto dicono, probabilmente non saranno il preludio ad una vera e propria reunion, almeno per ora. La registrazione è davvero molto buona, e fa trasparire chiaramente il trasporto con il quale la band ha suonato dopo così tanti anni di assenza, come altrettanto sincero è il calore dell’audience spesso protagonista tra una canzone e l’altra e nella maggior parte dei cori. L’album si apre alla grande con due must tratti da “River Runs Red”: la title track stessa e la bellissima “This Time”, nelle quali lo stesso Keith Caputo dimostra un invidiabile stato di forma per il quale l’attività solista successiva allo split della band ha indubbiamente giovato al frontman italo americano. Pregevoli anche la brillante esecuzione di “Method Of Groove”, il trasporto di “How It Would Be” e, nel secondo cd, di “Tangerne” e “Throght And Throught,” l’ultima delle diciotto tracce suonate dal vivo. Come bonus track troviamo anche materiale dei vari progetti solisti che hanno visto coinvolti i membri della band, ossia gli Among Thieves di Alan Robert, gli allucinati Supermassiv di Sal Abruscato ed una traccia solista di Keith Caputo, la cui impronta artistica è più ascrivibile al materiale dei Life Of Agony. Cosa dire di un disco live? Che sicuramente rappresenta un’ottima chance, per chiunque, di venire a contatto con una band che dal vivo è sempre stata capace di dare il meglio di sé. Ottimo cd da tenere in macchina per i lunghi viaggi! Una reunion a quanto pare estemporanea (qualcosa invece mi dice che non sarà così, Nda) per regalare ai fan alcuni flashback di una band che, seppur nel corso di una carriera corta, ha saputo regalare diverse emozioni dimostrando di non voler scendere a patti con il mainstream musicale americano.
