LIGHT SILENT DEATH – Under The Sign Of Cancer

Pubblicato il 18/10/2011 da
voto
7.0
  • Band: LIGHT SILENT DEATH
  • Durata: 00:41:31
  • Disponibile dal: 09/07/2011
  • Etichetta: The Unlimited Records
  • Distributore: Andromeda

Molto interessante e ben composto risulta essere il full-length di debutto dei Light Silent Death, formazione ternana che propone un dark-gothic metal reso però parecchio aggressivo dai corposi innesti thrash e death metal che i sei ragazzi umbri dimostrano di saper cucire sulle proprie composizioni. E’ una proposta che ingloba in essa diverse influenze ben riconoscibili – si passa infatti da Dark Tranquillity a Samael, da Novembre a …And Oceans, da The Foreshadowing a Children Of Bodom – ma bisogna dare atto ai LSD, il cui acronimo pare fornire alla band un’aura più malata di quello che in realtà si percepisce dall’ascolto di “Under The Sign Of Cancer”, di saper rimodellare molto bene le succitate ispirazioni affinché siano in perfetta simbiosi con la notevole capacità compositiva di questa band. Caratteristica peculiare dei Light Silent Death, infatti, è l’uso delle tastiere/synth/campionamenti di Francesco Briotti, sempre vario e fantasioso, adatto all’enfasi o alla decadenza della struttura in corso. I Bambini di Bodom, nelle parti tirate, vengono spesso citati in sede tastieristica, ma non tutto è neoclassico o pacchiano; in molte altre occasioni, abbiamo spezzoni più epici, più elettronici oppure accenni di black futurista, all’insegna della soluzione sempre pronta. Il rifframa è piacevole, così come la sezione ritmica si ritaglia attimi importanti di solismo. L’arrangiamento si rivela quindi curatissimo e i brani si riascoltano con piacere, comprese le semi-ballad “The Sea In A Glass”, “Dejà Vu” e “Nevercomin’ Dawn”, che alternano al growl una voce pulita non perfetta ma a cui ci si abitua piuttosto in fretta ed in grado di intristire il giusto i propri passaggi clean. I LSD ci tengono a far sapere anche che danno parecchia importanza alle lyrics, punto di merito ulteriore per un combo che potrebbe davvero, nel proseguo di carriera, ottenere buonissimi risultati. Quando il suono e il mood dei Nineties si riversano con sagacia nel nuovo Millennio, si ottengono quasi sempre spunti meritori. A risentirci!

TRACKLIST

  1. Light Silent Death
  2. Hypothetical End
  3. Question Mark
  4. Cleansing Memories
  5. The Sea In A Glass
  6. Electrical Stranded
  7. Dejà Vu
  8. Obscuration
  9. Anamorphic
  10. Under The Sign Of Cancer
  11. Nevercomin’ Dawn
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