LIGHTNING BOLT – Sonic Citadel

Pubblicato il 22/10/2019 da
voto
8.0
  • Band: LIGHTNING BOLT
  • Durata: 52:42
  • Disponibile dal: 11/10/2019
  • Etichetta: Thrill Jockey
  • Distributore:

Eh, ce lo si poteva aspettare. La maturazione dei Lightning Bolt sarebbe presto avvenuta in termini di maggiore accessibilità. E, come commentano in molti, ci si trova davanti all’album più immediato del duo Chippendale-Gibson. Naturalmente – e non c’era neanche ombra di dubbio – la potenza espressiva dei due di Rhode Island non viene intaccata minimamente da questo assetto, e neanche la loro sperimentalità. Venti e rotti anni di violenza musicale non si cancellano mica riprendendo in mano un po’ di vecchio rock’n’roll, soprattutto se lo si fa in una maniera che resta, comunque, inconfondibile.
“Sonic Citadel”, settimo album dei Lightning Bolt, è una fucilata precisa e letale, così come era stato il suo predecessore “Fantasy Empire” del 2015. Sentire un pezzo come “Air Conditioning” fa capire molto di quanto i due ragazzacci la sappiano ancora lunga, riprendendo a piene mani da quel post-hardcore ancora memore del grande entertainment punk e di quelle sonorità roadburniane che ormai fanno felice quella nuova ondata di metallari trasversali. Il riffing di Gibson è ispirato dal grande passato e Chippendale non molla un colpo, sfoderando un album pieno di momenti intriganti e perfettamente oliati tra di loro. Tornano Eagles, Van Halen, Hüsker Du (esplicitati anche nei titoli delle tracce) e poi -ovviamente – i Black Flag, che aleggiano sempre come spiriti shakespeariani e che mantengono il controllo sul tutto. In realtà Chippendale nomina sempre Sun Ra e Philip Glass e se lo dice lui ci fidiamo: ci sono anche loro tra le righe, il loro estro, la loro significanza. Anche dietro la grande espressività e violenza di quel guerrilla-gig di cui il gruppo si fa comunque portavoce in qualunque espressione musicale. Ed in “Sonic Citadel”, non ci si dimentica di niente. Ma si va anche altrove.
Qui dentro i brani ci sono tutti: “Hüsker Dön’t”, trascinante e istrionica, la super-psichedelica “Big Banger”, la godereccia “Halloween 3”, sbronza e canterina (con un finale da scuola di nu-jazz sporco e spregiudicato) e un’epica “Van Halen 2049”, ovviamente bladerunnieriana di nuova generazione, musicalmente e artisticamente futuristica (Stravinskij e Russolo in headbanging forsennato). Tutto colpisce perfettamente nel segno.
L’ascolto non soffre di nessun momento di noia, nonostante i cinquanta e passa minuti di trappole aggressive e micidiali, blastbeat, riffing forsennato e urla che aleggiano costantemente. Un tritacarne pieno di colori punk, vomiti psichedelici e arcobaleni rumorosi. Sentire “Don Henley In The Park”: provare per credere.
Arroccati in questa nuova pittoresca cattedrale fortificata di hardcore, noise e art rock Chippendale e Gibson giocano le loro carte vincenti, evolvendosi ed amplificando il loro spettro sonoro. “Sonic Citadel” è un album definitivo per la formazione di Providence: completo, variopinto, efficace e sempre letale.

TRACKLIST

  1. Blow To The Head
  2. USA Is A Psycho
  3. Air Conditioning
  4. Hüsker Dön't
  5. Big Banger
  6. Halloween 3
  7. Don Henley In The Park
  8. Tom Thump
  9. Bouncy House
  10. All Insane
  11. Van Halen 2049
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