LIKE MOTHS TO FLAMES – No Eternity In Gold

Pubblicato il 05/11/2020 da
voto
7.5

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Dopo circa nove anni di permanenza sotto la calda ala protettiva di mamma Rise Records, sembra essere giunto il momento per i Like Moths To Flames di cambiare aria. La band dell’Ohio si è costruita un nome dopo anni di duro lavoro tra studio e palchi, sviluppando consapevolezza della propria identità e del proprio valore, e con questo “No Eternity In Gold”, opera prima sotto l’egida dell’australiana UNFD, sembra voler puntare su di un nuovo corso, lontano da major ingombranti e imposizioni, per prendere in mano le redini del proprio destino. I ragazzi hanno da sempre proposto un metalcore sì melodico ma comunque sempre ruvido ed energetico: in questa ultima fatica invece sembrano aver deciso di affilare al massimo le proprie armi, e di spingere ancora di più. Ci troviamo infatti al cospetto di una delle opere più aggressive della formazione di Columbus, ma comunque molto ben bilanciata in favore di una resa sonora coesa e non assolutamente caotica o fine a se stessa, dove le due anime del gruppo ben si amalgamano, andando a regalare un’esperienza estremamente piacevole all’ascoltatore. Abbiamo i blastbeat di “Habitual Decline” che si vanno ad evolvere in un gradevole ritornello dal sapore emo tra i più riusciti della storia recente del gruppo, i breakdown stupracervicali di “God Complex”, le accelerazioni ed il groove senza quartiere di “YOTM”, il –core da top 10 radiofonica di “Killing What’s Underneath”, mentre “A Servant’s Plague” ha nel dinamismo del riffing il suo punto di forza. “Demon Of My Own”, morbida e un po’ ruffiana, ma comunque dal buon pathos, spezza la tensione prima di “Selective Sacrifice”, classico inno –core a marchio LMTF, che prende bene grazie ad un drumwork intenso e variegato, mentre in chiusura abbiamo un’ultima bordata con “Spiritual Eclipse”, dove il comparto ritmico ben si amalgama con lo scream sempre espressivo del frontman Chris Roetter, chiudendo il sipario e facendoci venire voglia di schiacciare il tasto play ancora una volta.
Questa nuova strada presa dal gruppo americano, alla ricerca di una maggiore libertà creativa, si è rivelata una scelta coraggiosa, ma vincente. “No Eternity In Gold” mostra una band in piena forma, che sa come scrivere della buona musica, coerentemente con se stessa, finalmente senza compromessi.

TRACKLIST

  1. The Anatomy of Evil
  2. Habitual Decline
  3. Burn in Water, Drown in Flame
  4. Fluorescent White
  5. God Complex
  6. YOTM
  7. Killing What’s Underneath
  8. A Servant of Plague
  9. Demon Of My Own
  10. Selective Sacrifice
  11. Spiritual Eclipse
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