LINKIN PARK – Living Things

Pubblicato il 19/07/2012 da
voto
6.5
  • Band: LINKIN PARK
  • Durata: 00:37:31
  • Disponibile dal: 25/06/2012
  • Etichetta: Warner Bros
  • Distributore: Warner Bros

Ammettiamolo: nessuno ha mai creduto sul serio che i Linkin Park potessero tornare al sound nu metal delle origini – come dichiarato in sede d’intervista e riportato nello sticker sul CD, presentato come ‘il materiale più potente dal 2000‘ (cit. Rolling Stone) -, tuttavia sarebbe stato ancora più difficile fare peggio del precedente “A Thousand Suns”. E infatti “Living Things”, quinto album in studio per una delle band di maggior successo degli anni zero, riprende tutti gli elementi che hanno caratterizzato finora la produzione dei Nostri e, grazie anche al coinvolgimento del ritrovato Rick Rubin, riesce a recuperare immediatezza e credibilità con una miscela efficace di rap-metal, rock da classifica ed elettronica. Sugli scudi come sempre Chester Bennington e DJ Hahn, ma la vera sorpresa è il rientro a pieno regime di Mike Shinoda: estromesso dal microfono negli ultimi due album, il Repetto dei Linkin Park torna nuovamente protagonista in veste di MC già dall’opener “Lost In The Echo”, pezzo che effettivamente ha tutte le carte in regola per piacere ai nostalgici della prima ora. L’effetto nostalgia prosegue con “In My Remains” e “Burn It Down”, primo singolo scontato come i saldi di Agosto ma comunque efficace grazie alla solita tastierina di DJ Hahn, mentre le prime note dolenti arrivano con “Lies Greed Misery”, un’orrenda base dubstep (?) su cui i due singer rappano/ urlano in maniera abbastanza sconclusionata. Tirato a lucido il tasto skip, è ora di far entrare in scena Optimus Prime: anche se non figura (per ora) in nessuna soundtrack, “I’ll Be Gone” sembra scritta apposta per accompagnare la US Army all’attacco dei Decepticon, secondo una tradizione innaugurata da “What I’ve Done”. L’elettronica torna protagonista parte centrale dove, tra le atmosfere rilassate di “Castle Of Glass” e il carillon onirico di “Roads Untravelled”, trova posto la sperimentale “Victimized” – breve parentesi al limite dell’hardcore (!) – prima di tornare su binari più elettronici con “Skin To Bone”, simile ai Foo Fighters non solo nel titolo. Sul finale spazio all’electro-rap di “Until It Breaks”, pezzo che si gioca la palma di peggiore del lotto con “Lies Greed Misery”, prima della chiusura affidata alla strumentale “Tinfoil” a introdurre la ballata “Powerless”, tra le meglio riuscite nel pur vasto repertorio dei Nostri. Se pure con l’andatura del gambero, con “Living Things” i Linkin Park fanno un passo avanti rispetto a “A Thousand Sun”: i tempi di “Hybrid Theory” e “Meteora” sono ormai un lontano ricordo, ma per stavolta ci possiamo accontentare.

TRACKLIST

  1. Lost in the echo
  2. In my remains
  3. Burn it down
  4. Lies greed misery
  5. I'll be gone
  6. Castle of glass
  7. Victimized
  8. Roads untraveled
  9. Skin to bone
  10. Until it breaks
  11. Tinfoil
  12. Powerless
22 commenti
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