LIQUID TENSION EXPERIMENT – LTE3

Pubblicato il 06/04/2021 da
voto
7.5
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“Io non ci vedo nessuna differenza […], abbiamo semplicemente suonato la miglior musica che siamo riusciti a creare. E’ cambiato un po’ il sound […] ma essenzialmente la musicalità è rimasta la stessa: questo non è uno di quegli album in cui potrei dire ‘oh sì, ci siamo mossi in una direzione completamente diversa’. Abbiamo intrapreso più o meno la stessa direzione”.
Queste sono le parole che il bassista Tony Levin ha utilizzato nel rispondere ad una domanda che gli abbiamo rivolto per cercare di cogliere l’evoluzione compiuta dai Liquid Tension Experiment in questi vent’anni di silenzio discografico (potrete leggere l’intervista nei prossimi giorni sulle nostre pagine). Nessuna volontà di creare di creare qualcosa di innovativo, quanto piuttosto il piacere di ritrovarsi e riprendere il discorso come se il tempo non fosse passato. Queste parole sono anche la perfetta chiave di lettura per andare a formulare un giudizio efficace su “LTE3”, dato che raccolgono e sintetizzano tutti i pregi ed i difetti che potreste trovare nella terza fatica del quartetto. I primi due album erano deflagrati nella scena progressive metal del nuovo millennio come un ordigno nucleare, andando ad espandere fino allo spasmo una certa idea ipertrofica e ultratecnica del progressive metal. Adorati come dèi o scherniti come onanisti della tecnica fine a sè stessa, poco importa: quando si traccia un solco così profondo è normale che si creino schieramenti netti e contrapposti. Una cosa è certa: i quattro virtuosi avevano preso una filosofia musicale, già ben rappresentata dagli stessi Dream Theater, e l’avevano portata ad un ulteriore livello, quantomeno in termini di esecuzione, tecnica e complessità. Tutte le componenti di base dei Liquid Tension Experiment, dopo vent’anni, sono ancora tutte lì, come abbiamo avuto modo di raccontarvi nel nostro track by track. Anzi, vedere quattro musicisti che hanno abbondantemente superato la cinquantina, con uno dei componenti addirittura ultrasettantenne, suonare con questa disinvoltura delle partiture semplicemente allucinanti non può che lasciare a bocca aperta. I Liquid Tension Experiment riempiono l’album con tutto quello di cui sono capaci: passaggi vorticosi, cambi di tempo, parentesi malinconiche, influenze fusion, improvvisazioni, duetti, fino ad arrivare a rileggere una pagina fondamentale della musica americana come la celeberrima “Rhapsody In Blue” di Gershwin. Da questo punto di vista, dunque, tutti i fan dei Liquid Tension Experiment possono andare sul sicuro: nessuna brutta sorpresa, anzi sembra proprio evidente la volontà di creare richiami e parallelismi con gli album del passato (prendiamo ad esempio “Chris & Kevin’s Amazing Journey”).
Al tempo stesso, però, questo senso di déjà vu che permea l’intera opera non è privo di risvolti negativi. Quella freschezza, quel senso di meraviglia che un ascoltatore poteva provare all’uscita del primo album, sono venuti a mancare. I Liquid Tension Experiment possono anche aver ripreso le redini del loro progetto come se fossimo ancora nel 2003, ma di fatto non è così. Un genere fumoso e cangiante come il progressive, intanto, è cambiato, contaminato, rimescolato, generando variabili nuove, mutazioni, evoluzioni. Ed è qui che ci colleghiamo direttamente alle parole di Tony Levin: nel suo voler essere semplicemente il terzo capitolo di una storia iniziata vent’anni fa, “LTE3” finisce per essere ridimensionato dal suo stesso passato. Un buon lavoro, senza ombra di dubbio, che troverà senza fatica un nutrito gruppo di estimatori. Chi si aspettava un capolavoro, invece, potrebbe rimanere deluso, almeno in parte, perché la magia non è più esattamente la stessa. Ma, d’altra parte, forse è giusto così: che siano altri a scrivere nuove pagine nella Storia del progressive. Questi quattro ‘ragazzi’ fanno più che bene a divertirsi così, lasciando correre le dita sui loro strumenti e picchiando a più non posso: non sarà l’elisir della giovinezza ma, diavolo, se sono bravi.

TRACKLIST

  1. Hypersonic
  2. Beating The Odds
  3. Liquid Evolution
  4. The Passage Of Time
  5. Chris & Kevin’s Amazing Odyssey
  6. Rhapsody In Blue
  7. Shades Of Hope
  8. Key To The Imagination
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