7.0
- Band: LIV SIN
- Durata: 00:39:30
- Disponibile dal: 06/09/2019
- Etichetta:
- Despotz Records
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Dopo una carriera pluridecennale con i Sister Sin – formazione che molti ricorderanno per le copertine su Penthouse più che per il pur discreto lascito discografico, la conturbante Liv Jagrell si è subito rimessa in gioco con il suo progetto solista, simile fin dal monicker alla band di provenienza. Pur sotto nuove (succinte) vesti, il sound della bella Liv resta dunque saldamente ancorato ai dettami heavy/hard-rock, con un elemento di variabilità legato alla scelta del produttore. Se nell’esordio “Follow Me” in cabina di regia figurava la sezione ritmica degli UDO, per questo “Burning Sermons” la scelta è caduta su Emil Nödtveidt (meglio noto come Nightmare Industries, chitarrista e tastierista dei Deathstars), la cui presenza evidentemente dona una marcia in più agli arrangiamenti. Intendiamoci, la matrice resta quella hard & heavy citata in precedenza, ma il lavoro delle tastiere dona nuova linfa a cavalcate di per sé già ricche di proteine musicali come “Chapter Of The Witch”, “War Antidote”, “At The Gates Of Abyss” o “The Sinner”. Il giochino funziona meno bene nel midtempo “Hope Begins To Fade” (scelto come primo singolo probabilmente per la pur impalpabile presenza di Bjorn ‘Speed’ Strid), mentre sul finale trovano spazio qualche sperimentazione con le atmosfere più dilatate di “Death Gives Life A Meaning” e “Ghost In The Dark”, prima della chiusura in crescendo affidata alla divertentissima “Dead Wind Intermezzo”. Tutto o quasi come da copione, ma oltre all’immagine i Liv Sin dimostrano di avere una solida proposta musicale alle spalle, e mai come stavolta la capacità di mescolare vecchio e nuovo in un amalgama piacevole all’ascolto.
