LIVE BURIAL – Unending Futility

Pubblicato il 02/04/2020 da
voto
7.0
  • Band: LIVE BURIAL
  • Durata: 00:41:03
  • Disponibile dal: 03/04/2020
  • Etichetta: Transcending Obscurity
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Seconda prova sulla lunga distanza per il gruppo di Newcastle, nel quale militano alcuni musicisti particolarmente attivi del movimento death metal britannico. Qui la loro esperienza è messa al servizio di un’opera avvolgente nei suoni (caldi e organici come dovrebbe sempre essere in certi casi), compatta nell’esecuzione e dai punti di riferimento tutt’altro che difficili da individuare, per una quarantina di minuti di musica che riportano le lancette dell’orologio al periodo 1988-1992 senza per questo allinearsi alla scialba visione di altri esponenti del filone revival old-school.
Innanzitutto, è bene sottolineare come i Nostri, anziché guardare al ‘solito’ repertorio svedese o a quello delle frange più tenebrose provenienti d’oltreoceano (leggasi: Incantation), celebrino la medesima formula di metallo della morte venato di thrash o doom che rese immortali dischi come “Leprosy”, “Consuming Impulse”, “The Rack” e “Mental Funeral”, con tutto ciò che ne consegue da un punto di vista attitudinale e stilistico. Riffing affilato, strappi in doppia cassa alternati a rallentamenti cimiteriali, un basso vivo e pulsante (sentire “Swing of the Pendulum” per credere) e atmosfere in bilico fra causticità e decadenza la fanno da padrone per l’intera durata di questo “Unending Futility”, declinati in brani che non sembrano temere il concetto di accumulo e che, al contrario, svelano presto un inaspettato approccio narrativo. Se si esclude l’intermezzo semiacustico di “Winds of Solace”, la tracklist presenta infatti episodi che spaziano dai cinque minuti della caracollante opener “Seeping into the Earth” ai dieci della conclusiva “Cemetery Fog”, mettendo in fila sezioni puramente ignoranti e digressioni dal respiro più lungo e controllato con il giusto mix ingegno e barbarie, segno che la vivacità di scrittura è di casa per questi ragazzi già visti all’opera in Horrified e Winds of Genocide.
Non si inventa nulla, né si raggiungono picchi clamorosi, ma quanto offerto dai Live Burial si conferma l’ennesima scommessa vinta dalla Transcending Obscurity. Vecchia scuola nell’accezione più genuina del termine.

TRACKLIST

  1. Seeping into the Earth
  2. Condemned to the Boats
  3. Swing of the Pendulum
  4. The Crypt of Slumbering Madness
  5. Rotting on the Rope
  6. Winds of Solace
  7. Cemetery Fog
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