LOCRIAN – The Clearing / The Final Epoch

Pubblicato il 07/10/2012 da
voto
7.0
  • Band: LOCRIAN
  • Durata: 01:04:13
  • Disponibile dal: 16/09/2012
  • Etichetta: Relapse Records
  • Distributore: Audioglobe

Siamo al cospetto di quella che è ormai a tutti gli effetti la migliore band di psichedelia annerita in circolazione insieme, ovviamente, ai loro compagni di label Horseback. Il trio di Chicago, che ha sedotto perfino la ormai mezza-commerciale Relapse, e che si fa chiamare Locrian, quando si tratta di creare soundscape agghiaccianti e monumentali sale letteralmente in cattedra, e trova veramente pochi rivali in giro in grado di oscurarne il genio e il talento. “The Clearing/The Final Epoch”, in maniera simile a come fatto dalla Relapse in occasione di “The Gorgon Tongue/Impale Golden Horn” degli Horseback, è per un terzo una penosa operazione commerciale da parte della loro nuova label che sta cercando di capitalizzare quanto più possibile sul catalogo della band, per un altro terzo un mattone quasi indigeribile (sempre per il primo motivo, che a breve vi spiegheremo), e per un terzo un mezzo-capolavoro di oscurissima psichedelia evoluta, noise e drone come davvero in pochi oggigiorno possono aspirare a creare. Il lavoro che ci viene proposto dalle Relapse Records consiste di due dischi, uno contenente il lavoro originale, “The Clearing”, uscito nel 2011 in vinile soltanto tramite la Utech Records, e un altro contenente scarti e b-side prima mai pubblicate e sparpagliate lungo tutto l’arco della carriera del trio, frammenti qui raccolti tutti in un solo posto. Insomma, la Relapse da un lato mostra ancora di avere l’orecchio fino e la mente aperta per sonorità davvero borderline, ma dall’altro mostra anche il faccione pomposo e ingordo della mega label insaziabile che cerca disperatamente di racimolare un Euro con tutto ciò che ha il benché minimo valore o che è vendibile in qualche modo. Il risultato finale è un lavoro validissimo ma, esattamente come fu nel caso di “The Gorgon Tongue/Impale Golden Horn” degli Horseback, un mattone quasi indigeribile per estensione e corposità. Il primo disco che contiene “The Clearing” rasenta la perfezione. I soundscapes creati dai Locrian in queste quattro tracce di psych-drone-noise sono pura arte sonica. Scultura del suono eseguita ai massimi livelli in cui rumori e suoni non di questo mondo vengono convogliati in un flusso maestoso e fierissimo, e tessuti per creare un magma musicale di rarissima fattura e bellezza. Il secondo disco, “The Final Epoch”, mostra invece tutte le contingenze della sperimentazione e dell’improvvisazione estremizzando il concetto di “noise” nell’astrazione più totale, e sacrificando non poco altri concetti tangibili come quelli di composizione, forma e perfino canzone. Insomma, se i Locrian questi pezzi non hanno mai avuto intenzione di pubblicarli un motivo ci sarà pure stato. Non la pensa evidentemente allo stesso modo la Relapse, che con questa uscita non ha fatto altro che inflazionare e diluire un mezzo capolavoro e ha creato un mattone quasi impossibile da mandar giù. Ma questa è l’industria: tanto vale chiudere gli occhi e lasciarsi rapire dai Locrian che, anche in questa occasione e con questo format improponibile, alla fine dei conti ci riescono. Eccome.

TRACKLIST

  1. Chalk Point (CD1)
  2. Augury in an Evaporating Tower (CD1)
  3. Coprolite (CD1)
  4. The Clearing (CD1)
  5. The Final Epoch (CD2)
  6. Omega Vapors (CD2)
  7. Falling Towers (CD2)
  8. After the Torchlight (CD2)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.