LONEWOLF – The Heathen Dawn

Pubblicato il 13/06/2016 da
voto
6.5
  • Band: LONEWOLF
  • Durata: 01:00:37
  • Disponibile dal: 05/20/2016
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Continua imperterrito il cammino, anche se in sordina, dei Lonewolf, formazione veterana della scena power/heavy europea con la caratteristica particolare di essere francesi, ma di suonare più tedeschi delle varie compagini teutoniche cui si rifanno a livello di sonorità come Grave Digger, Running Wild o Powerwolf, andando su compagini più recenti. Continua imperterrito il cammino, dicevamo, e arriviamo così a otto album in carriera, sfornati ultimamente all’esorbitante ritmo di circa uno all’anno. Se infatti tra il rilascio di “The Fourth And Final Horseman” e “Cult Of Steel”, rispettivamente targati 2013 e 2014 era passato praticamente proprio un anno secco, non ci si è dovuti addentrarsi troppo all’interno del 2016 per trovare questo nuovo rintocco da parte dell’agguerrita compagine transalpina. Ma come è questo “The Heathen Dawn”, in definitiva? Beh, possono stare tranquilli i fan della prima ora e tutti gli amanti delle sonorità prima citate, l’immobilismo stilistico è da sempre caratteristica dei Lonewolf, e così è stato anche stavolta. Sempre troviamo quindi una band tosta e con le idee chiare, priva per fortuna dei fronzoli che rendono band come i Dark Forest poco incisive e priva anche di quella ‘tamarrosità’ che rende invece Bloodbound spesso eccessivi o i Majesty un po’ superflui. Una piacevole novità, anzi, che notiamo essere presente in questo “The Heathen Dawn” è invece un piacevole afflato epico: niente di eccessivo, giusto una piacevole sfumatura solenne e melodica che rende i ritornelli e le strofe in generale più sapide e contribuisce, forse, a separare un po’ la compagine francese dalle mille band power che si trovano attualmente sul territorio dell’Europa Centrale. Per il resto, come dicevamo, chi è già fan della band e si è già fatto convincere con gli scorsi album dalla loro proposta non avrà niente da temere… Non ci sono divagazioni, non ci sono bruschi scossoni che non siano quelli della vostra testa che sobbalza al ritmo dell’headbanging, c’è solo del buon metal, potente e ben suonato. Su “The Heathen Dawn” trovano spazio solamente arrembanti riffoni in puro stile teutonico, gustosi assoli che più maideniani non si può ad opera del bravo axeman Hellstrom e, soprattutto, troviamo sempre dei bei ritornelli catchy (“Keeper Of The Underworld” su tutte, ce la stiamo cantando da giorni) che vengono intonati con assoluta convinzione dall’inconfondibile vocione di Jens Borner (una sorta di Bolthendahl meno potente ma più epico). Non c’è nemmeno bisogno di dirvelo che qui l’originalità non è proprio di casa, ma dubitiamo che se avete letto fino a qui voi la cercherete in mezzo a queste undici (più due bonus) tracce: i Lonewolf con il loro ottavo disco non hanno fatto altro che ricordarci che loro una propria personalità ce l’hanno da anni, e che l’unica cosa che gli interessa è fare al meglio ciò che gli riesce bene: del verace e divertente power metal di stampo tedesco. Non sono seminali, certo, ma di sicuro meglio di molte altre compagini secondo noi fin troppo sopravvalutate.

TRACKLIST

  1. A Call To Wolves
  2. Wolfblut
  3. Demon’s Fire
  4. Keeper of The Underworld
  5. When The Angels Fall
  6. Until The End
  7. Rise To Victory
  8. Heathen Dawn
  9. Into The Blizzard
  10. The Birth Of A Nation
  11. Song For The Fallen
  12. I Choose The Dark
  13. Mother Faith
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.