8.0
- Band: LOOKING FOR AN ANSWER
- Durata: 00:36:29
- Disponibile dal: 28/04/2017
- Etichetta:
- F.O.A.D. Records
Non sono una realtà particolarmente attiva e solerte, tanto che a volte ci si dimentica di loro, ma, alla fine dei conti, vale sempre la pena attendere un nuovo album dei Looking For An Answer. A sei anni di distanza dall’ultimo full-length “Eterno Treblinka”, uscito per Relapse Records, il gruppo iberico ritorna con “Dios Carne”, un disco nel quale non solo riesce a non tradire le aspettative sul suo conto, ma persino a superarsi. In questa nuova opera, la proposta del quintetto cambia leggermente carattere e amplia il proprio raggio d’azione: se un tempo la base del sound era il più classico grindcore di marca primi Napalm Death/Terrorizer, oggi il baricentro è spesso e volentieri rintracciabile in un death-grind di chiara matrice old school e in formule che in particolare guardano ai connazionali Machetazo e ai Bolt Thrower dei primi due album. La band tonifica ritmiche e lavoro di chitarra, limitando a tratti le sfuriate in blast beat in favore di andature più quadrate, ma la sorpresa è la continua presenza di quelle soluzioni catchy che da sempre possiamo annoverare fra i principali marchi di fabbrica della formazione di Madrid. Sarebbe infatti sbagliato dedurre che, essendosi in una certa misura spostati verso sonorità più pesanti e marziali, i Looking For An Answer abbiano perso la spontaneità e l’immediatezza grind di un tempo; la scrittura è ancora chiara, pulita, ovviamente non sempre particolarmente originale, ma dannatamente ricca di riff che fanno subito tremare le mani e muovere su e giù la testa. Il primo sospiro di sollievo arriva già ascoltando l’incipit dell’opener “Deflagración”, groovy e squisitamente orecchiabile come da tradizione, e le eventuali restanti ansie vengono spazzate via dall’ascolto di tracce come “Utopía de Sangre” o “Redención”, nelle quali gli spagnoli riescono sia a custodire i connotati stilistici tipici del loro sound, sia ad esplorare più che mai la loro anima death metal. Certamente sorprende un episodio come “Muerte Lenta”, grezzo movimento death-doom che arriva a toccare e superare la durata record di otto minuti, ma, di nuovo, neppure in questa sede un po’ atipica si può dire che il gruppo sia poco ispirato: il piglio è autoritario e la struttura è impregnata di genuina tensione. I Looking For An Answer non sono mai stati una band pretenziosa e senz’altro non hanno intenzione di diventarlo ora: “Dios Carne” è un lavoro incredibilmente concreto e divertente, un azzeccatissimo comeback per una formazione che è ormai una delle più longeve e affidabili dell’underground estremo europeo. Anche in questa parziale nuova veste, dinamismo ed eterna giovinezza restano il loro piatto forte.
