LORD BELIAL – The Seal Of Belial

Pubblicato il 27/09/2004 da
voto
7.0
  • Band: LORD BELIAL
  • Durata: 00:47:38
  • Disponibile dal: 13/09/2004
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Self

Dopo i soliti problemi di formazione ritorna uno dei gruppi più importanti della scena death/black svedese: i Lord Belial. La discografia della band è sempre stata penalizzata da alti e bassi che hanno rinviato l’affermazione definitiva di questi svedesi. Discografia che peraltro non è mai stata troppo omogenea sebbene i Lord Belial non abbiano mai abbandonato i confini del death/black. Anche questa release, come le passate, ha le sue peculiarità, però sicuramente più di altre si rifà a quello che, assieme al debut “Kiss The Goat”, è considerato all’unanimità il capolavoro assoluto e forse irripetibile della band: “Enter The Moonlight Gate”. La produzione stavolta, pur essendo simile, per fortuna è migliore, più chiara, meno impastata e non per questo priva di un’opprimente atmosfera infernale. Ma è soprattutto lo stile ed il feeling ad essere simile alla vecchia release. Nonostante tutto le differenze ci sono e sono palesi: i ritmi sono molto lenti, e quasi mai in “The Seal Of Belial” il gruppo spinge sino ad arrivare a tempi sostenuti. Per qualcuno questa scelta potrebbe rivelarsi negativa e l’album potrebbe cadere in una sostanziale monotonia, ma i Lord Belial grazie a tale scelta sono riusciti a dare alle stampe una release compattissima e piena di spessore. Nel nuovo album l’apporto delle parti acustiche è minimo, così come quello delle voci femminili, ci sono però tanti ed ispiratissimi assoli di chitarra ad addolcire la cappa infernale che fuoriesce da ogni brano. Ci sono un paio di canzoni nella parte centrale della release veramente interessanti e sono quelle che, guarda caso, più si rifanno allo stile adottato per “Enter The Moonlight Gate”. La band ha ritrovato il proprio filo, perso passato in un intricato labirinto compositivo dall’identità instabile. Ora forse i Lord Belial, guardando al proprio passato, hanno capito quale direzione fosse quella da seguire. Qualcuno non sarà dello stesso parere e sarà contrario a tale scelta, ma così facendo gli svedesi hanno mostrato di esser in grado di preservare il loro inconfondibile stile e gli aspetti vincenti della propria musica. Considerare questo “The Seal Of Belial” come una brutta copia del lontano “Enter The Moonlight Gate” equivarrebbe a dimostrare di non aver capito questa release, che è un giusto compromesso tra passato e futuro. Bentornati Lord Belial, cupi ed infernali come sempre!

TRACKLIST

  1. prolusio: acies sigillum
  2. sons of belial
  3. chariot of fire
  4. abysmal hate
  5. legio inferi
  6. Mark Of The Beast
  7. armageddon revelation
  8. scythe of death
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