LORD DIVINE – Facing Chaos

Pubblicato il 05/02/2019 da
voto
6.5
  • Band: LORD DIVINE
  • Durata: 01:01:36
  • Disponibile dal: 05/02/2018
  • Etichetta: Fighter Records
  • Distributore:

I Lord Divine sono una formazione argentina che col quarto album prova ad uscire dai confini continentali per il salto di qualità, in cerca di consensi a livello globale affidandosi all’iberica Fighter Records. La proposta del sestetto è un power-prog che risente di molteplici influenze – da passaggi di power classico alla Stratovarius passando per tecnicismi di scuola Dream Theater con qualche slancio alla Symphony X – che a volte ne affossano la riuscita creativa. Nelle tracce si punta molto più sulla potenza e solidità delle composizioni: infatti il contesto prog viene spesso sacrificato limitandolo solo ad una mera questione di difficoltà tecnica, a parte nell’imponente “Tha Rage On Me”, e dando tanto spazio a sfumature dai toni hard rock e power appunto. Chi ne esce sicuramente vincitore da questa release è il tastierista Diego Palma, sempre presente e mai invadente; è l’unico che riesce a dare un po’ di colore al muscoloso sound dei suoi. Il lavoro delle chitarre non è dei più estroversi ma è granitico e ricco, stesso discorso vale per la sessione ritmica ; arriviamo quindi a quello che è da considerare il punto debole del disco (se così possiamo definirlo), ovvero il comparto vocale. Di per sé la prova risulta tecnicamente ineccepibile ma davvero poco personale: in alcuni brani, prendiamo ad esempio “Be Afraid” su tutti, Diego Valdez (ora in forze agli Iron Mask) assume uno stile estremamente derivativo risultando di fatto un clone di Ronnie Romero (Lords of Black, Rainbow) per evitare un paragone ancora più scomodo con l’altro Ronnie. “Facing Chaos” oggettivamente non è un lavoro mal riuscito, tutt’altro, ma soffre molto di influenze esterne poste in maniera massiccia e pur avendo buone canzoni come le tirate “Into My World” e “The Darkest Light” – in cui l’ospite Mark Boals (ex Malmsteen) in una sola traccia fondamentalmente annichilisce la prestazione del buon Valdez – o la semiballad “Beginning Of The End”, non trova mai quella scintilla per cui ci si può affezionare ad una traccia o allo stile proposto, questo fino ad arrivare all’ottima e già citata “The Rage On Me”. Nel lungo minutaggio gli argentini hanno tutto il modo di esprimersi in maniera più creativa e personale, basti pensare al modo in cui le sonorità sinistre dell’intro  sfocino in maniera fluida e coinvolgente nella strofa creando un’ottima atmosfera senza per questo rinunciare ad una cospicua dose di tecnica. Possiamo tranquillamente dire che questo brano dovrà essere il punto di partenza da cui ripartire per la prossima release. Per ora convincenti ma non troppo.

TRACKLIST

  1. Overture (Dies Irae)
  2. Reborn
  3. I Am
  4. Into My World
  5. Beginning Of The End
  6. The Darkest Light (ft. Mark Boals)
  7. Light Through Darkness
  8. Divided (ft. Julian Barrett)
  9. Be Afraid
  10. Follow The Signs
  11. The Rage On Me
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