LORD ELEPHANT – Ultra Soul

Pubblicato il 27/01/2026 da
voto
8.0
  • Band: LORD ELEPHANT
  • Durata: 00:48:16
  • Disponibile dal: 30/01/2026
  • Etichetta:
  • Heavy Psych Sounds

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Nell’estate del 2022 avevamo parlato con entusiasmo dei Lord Elephant, trio fiorentino dedito a un’interessante commistione di generi, capace di abbracciare stoner, sludge, psichedelia e accenni post-metal, in una miscela intrigante e personale. Composizioni interamente strumentali, in cui il dialogo tra i tre musicisti permetteva all’ascoltatore di intraprendere un viaggio solitario e desolato, nel quale paesaggi sonori vasti e inospitali sembravano volerci soverchiare con quel senso di meraviglia e timore che è proprio di queste esperienze.

Con molto piacere, quindi, abbiamo affrontato assieme ai Lord Elephant questo secondo viaggio, intitolato “Ultra Soul”, che conferma tutte le ottime impressioni avute al momento del debutto. In maniera intelligente e oculata, il trio non sceglie una nuova strada nel suo percorso, ma confeziona ciò che ci si aspetterebbe da un ottimo secondo disco: un lavoro che consolida e rende ancora più chiara la direzione artistica della band, senza perdere nulla in termini di qualità e freschezza.

“Ultra Soul” si compone di sette brani, per una durata complessiva inferiore ai cinquanta minuti. Come ogni viaggio che si rispetti, il gusto della scoperta e il piacere dell’esperienza trovano la loro dimensione ideale nella sua totalità, grazie a una scrittura che, pur presentando peculiarità in grado di distinguere i singoli brani, risulta molto coesa e coerente per tutta la sua durata. “Electric Dunes” apre la tracklist e ci introduce lentamente alla poderosa “Gigantia”, che, come suggerisce il nome stesso, sembra proprio sovrastarci con un vero e proprio muro di suono. I tre si scambiano costantemente spunti melodici e ritmici, con la batteria a picchiare come un maglio, mentre basso e chitarra si alternano nel ruolo di protagonisti, canzone dopo canzone. A volte, infatti, il trio si appoggia a strutture più tradizionali, con il basso a fare da spina dorsale, lasciando libera la chitarra di imperversare con riff o saltuari assoli (che però non sfociano mai nella pura e semplice esibizione tecnica, ma restano sempre ancorati alla trama della canzone). In altri casi, invece, come nella sinistra “MindNight”, è il basso a guidare la linea melodica, mentre la chitarra funge da strumento di supporto, aggiungendo materia e sostanza al tutto.

Non ci sono momenti di stanchezza e, ancora una volta, l’album scorre con piacere per tutta la sua durata. Ogni composizione potrebbe tranquillamente trovare spazio tra queste righe, ma ci preme citare almeno “Black River Blues”, in cui è più evidente quella componente blues che già avevamo apprezzato nel debutto e che viene confermata anche in questa seconda opera. A questa aggiungiamo poi “Leave”, scelta come chiusura, nella quale i Lord Elephant svelano un lato più malinconico, capace di aggiungere un ulteriore piano di lettura alla loro musica.

In conclusione, “Ultra Soul” ci sembra assolutamente allo stesso livello del debutto, confermando come le impressioni avute nel 2022 non fossero frutto di una felice ma passeggera congiunzione astrale, bensì una reale rappresentazione del potenziale di questa band. Avanti così.

TRACKLIST

  1. Electric Dunes
  2. Gigantia
  3. Smoke Tower
  4. Black River Blues
  5. Astral
  6. MindNight
  7. Leave
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