LORD – Fallen Idols

Pubblicato il 10/09/2019 da
voto
7.5
  • Band: LORD
  • Durata: 00:54:41
  • Disponibile dal: 01/08/2019
  • Etichetta: Dominus Records
  • Distributore:

Dopo aver riproposto, ormai tre anni fa, l’album di esordio “A Personal Journey” in chiave rivisitata, i signori dell’heavy/power metal australiano Lord tornano sul mercato con il quinto full-length ufficiale, seguito dei fantastici e sottovalutati, almeno dalle nostre parti, predecessori “Set In Stone” e “Digital Lies”.
Il cosiddetto ‘Kai Hansen australiano’, ovvero quel frontman da paura che è Tim Ian Grose, iconico leader dei compianti Dungeon, nel nuovo e fiammante “Fallen Idols” torna a fare sfoggio della sua ugola poliedrica e delle sue indicibili capacità da shredder, confezionando un album che rende sin da subito onore alla diabolica e apocalittica copertina, grazie a una opener furente e collerica come “United (Welcome Back)”, la quale vuole in un certo senso annunciare il ritorno del ‘sovrano’ sul mercato, prima di alleggerire il tiro con un mid-tempo melodico e cantabile, intitolato “Immortal”, che per quanto molto gradevole non ci ha fatto propriamente strappare i capelli dalla goduria. Situazione che cambia notevolmente con l’arrivo della title-track, la quale ci ricorda perché ci piacciono così tanto i Lord e il power metal in generale: un brano coinvolgente e fomentante, con un ritornello perfettamente in linea con gli standard di una realtà di serie A dal forte gusto moderno, ma anche dannatamente old school, come orgogliosamente sfoggiato nella successiva “Wilder Than The Wind” e nella classicissima “Nod To The Old School”, il cui titolo parla già da sé, tra un headbanging e l’altro. La componente chitarristica risulta come sempre una vera e propria protagonista, al pari almeno di quella vocale, grazie a degli sfoggi di tecnica solista fuori dal comune e a delle ritmiche graffianti e rocciose, percepibili anche al momento di allentare leggermente la spinta sull’acceleratore in favore dell’atmosfera, come in una “Chaos Raining” in cui persino le tinte della voce cambiano, facendoci quasi pensare a una possibile comparsata del buon Peavy Wagner dei Rage, nonostante sia sempre il buon Tim a stupirci con la propria versatilità. Tutto ciò senza dimenticarci di citare la ballad “Counting Down The Hours”, che compensa una semplicità a tratti eccessiva con un’interpretazione sempre e comunque di prima qualità, forse anche per farci trasalire ancora di più allo scoppio di una “The Edge Of The World”, in cui sembra quasi che il power voglia fondersi col death metal più classico, in una manifestazione di fame e ferocia al limite del conflittuale. La penultima traccia “Kill Or Be Killed” stupisce di meno a causa del suo incedere e del retrogusto fin troppo derivativo e ripetitivo, se messa a confronto con ciò che troviamo prima in scaletta, riuscendo comunque a divertire abbastanza da preparare mentalmente l’ascoltatore alla conclusiva “Master Of Darkness”, che funge in un certo senso da summa riassuntiva di tutto ciò che abbiamo avuto modo di saggiare fino a questo momento, anche se con un accento spostato decisamente verso l’elemento più melodico ed evocativo, invece che sulla violenza musicale più spudorata. Simpatica inoltre l’idea di inserire un piccolo cameo del peculiare respiro di Darth Vader nei secondi finali.
Che Tim e compagni siano una realtà decisamente di nicchia, almeno dalle nostre parti, è un fatto innegabile, ed è anche per questo che scegliamo di assegnare a questo “Fallen Idols” una posizione di rilievo: non soltanto perché si tratta di una delle uscite di genere heavy/power più convincenti dell’anno, ma anche per invogliare chiunque non si fosse ancora inchinato di fronte al ‘sovrano’ australiano a fare una bella full immersion della loro musica, e magari anche di quella dei Dungeon, poiché è proprio dalle loro ceneri che hanno preso vita i Lord, i quali hanno persino dedicato un’intera e lunghissima compilation alla precedente ed iconica incarnazione. Inoltre, sottovalutare un paese come l’Australia sarebbe alquanto discutibile, considerata la mole di formazioni ispirate che nascono in territorio oceanico, e per questo concludiamo rinnovando il nostro sollecito, augurandovi semplicemente di trascorrere del piacevole tempo al cospetto dei Lord e di svariati loro colleghi più o meno meritevoli.

TRACKLIST

  1. United (Welcome Back)
  2. Immortal
  3. Fallen Idols
  4. Wilder Than The Wind
  5. Not To The Old School
  6. Chaos Raining
  7. Counting Down The Hours
  8. The Edge Of The World
  9. Kill Or Be Killed
  10. Master Of Darkness
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.