LORD GORE – Scalpels For Blind Surgeons

Pubblicato il 12/08/2019 da
voto
7.5
  • Band: LORD GORE
  • Durata: 00:42:31
  • Disponibile dal: 09/08/2019
  • Etichetta: Everlasting Spew Records
  • Distributore:

Prendete dei chirurghi, bendateli e porgete loro dei simpatici bisturi. Il risultato? Osservate attentamente la copertina del qui presente “Scalpels For Blind Surgeons” e ne avrete un primo assaggio. Se poi volete un ulteriore approfondimento della materia, non dovrete fare altro che mettervi comodi sul divano ed ascoltare la terza fatica messa in atto dagli americani Lord Gore in oltre vent’anni di carriera. Una cifra oggettivamente misera (l’ultima release, “Resickened”, risale addirittura al 2004) che tuttavia viene ammortizzata dalla buonissima qualità di quest’ultimo full-length prodotto dal quintetto dell’Oregon. Una miscela di death-grind fondata sì sulle vecchie tradizioni dei due generi che non si esaurisce in quaranta minuti monolitici, senza tregua, con tanto di motore automatico sempre acceso ma anzi, riesce a regalarci una discreta dose di variabilità stilistica che spazia lungo tutti e undici i brani inseriti in tracklist. Nati nel 1998 in quel di Portland, i Lord Gore, influenzati dalla trame cinematografiche e letterarie intarsiate di horror, fantascienza e violenza allo stato brado, affondarono le proprie radici nelle viscere old-school già scavate a suo tempo da band quali Carcass, Autopsy e Impetigo. Fin dai primi lavori affiorava comunque un tentativo di rendere la proposta musicale più complessa e varia rispetto ai canoni del passato. Uno stile, che dopo quindici anni di silenzio, è tornato nuovamente a ruggire sino a realizzare un prodotto godibile e coinvolgente.
Un primo esempio di molteplicità lo abbiamo nell’immediato. Se l’opener “Planet Of Forgotten Flesh” si avvicina ad un death classico, supportato dall’ugola cavernosa di Gurge, alias Dave Graham, la successiva “The Deformer” (una delle migliori dell’intero lotto) presenta maggiori sfaccettature ritmiche sia dal punto di vista vocale che, soprattutto, in quello strumentale, lasciando che riff grind si intercalino precisi a stacchi tipicamente death. Struttura che viene replicata in “Incubation Sickness” mentre quegli accenni ‘carcassiani’ di cui sopra vengono espressi con un taglio thrash nella tirata “Daudiskegg”. Carcass che tornano a farsi ‘sentire’ chiaramente, senza tuttavia cadere nella semplice emulazione, in “Million Maggot March” e c’è spazio anche per un lungo assolo, per così dire melodico, in “Reborn In The Blood Of My Enemies”. Il quintetto americano ci sa fare e l’ennesima dimostrazione arriva nella fulminea “Enthenogenocide” in cui, a discapito della breve durata del pezzo, assistiamo a tempestivi e trascinanti cambi di ritmo.
Non solo per gli appassionati del genere, i Lord Gore sapranno tagliare a dovere i vostri centri nervosi. Da ascoltare.

TRACKLIST

  1. Planet Of Forgotten Flesh
  2. The Deformer
  3. Incubation Sickness
  4. Lord Of The Flies
  5. Daudiskegg
  6. Spare Parts
  7. The Crawling
  8. Million Maggot March
  9. Reborn In The Blood Of My Enemies
  10. Enthenogenocide
  11. Attack Of The Stem Cell Junkies
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